In 14 chilometri 13 ipermercati: sul Garda la superstrada del commercio

Tredici ipermercati in 14 chilometri. Strutture di medie e grandi dimensioni che si affacciano lungo il tratto di strada che separa l’area commerciale di Cunettone di Salò dal centro abitato di Desenzano del Garda, passando per i territori di Puegnago, Manerba, Moniga e Padenghe. E non sembra ci sia intenzione di fermarsi: il quattordicesimo spazio commerciale è già in previsione a Raffa, frazione del comune di Puegnago del Garda, e verrà edificato dove, fino a poche settimane fa, sorgeva uno storico ristorante della zona che ha cessato l’attività.
La Sp del commercio
Prendendo in considerazione i territori dei sei paesi attraversati dalla Sp 572, i dati forniti da Regione Lombardia raccontano di una concentrazione – per certi versi anomala – di grandi e medie strutture di vendita: si contano, infatti, oltre 97.800 metri quadrati di aree totali, distribuite in 102 realtà. L’anomalia emerge ancora più nettamente se consideriamo la densità di aree commerciali: infatti, a fronte di una media provinciale di 7.448 metri quadrati di superfici di vendita per ogni comune, il dato registrato nei sei Comuni della zona è più del doppio, attestandosi a 16.307 metri quadrati.
La tipologia
In assoluto, il record spetta a Desenzano del Garda che, considerando le 42 strutture medie e grandi esistenti, può vantare sul territorio una presenza di superfici di vendita pari a 56.700 mq totali, circa sette volte e mezza più della media provinciale.
Se invece consideriamo il numero di metri quadrati in relazione al numero degli abitanti, a svettare è il dato riguardante Puegnago, che conta circa 2 metri quadrati di spazi commerciali per ogni abitante, nettamente al di sopra degli 1,2 mq di media provinciale.
Per quanto attiene alla tipologia delle strutture, emerge una nettissima prevalenza di spazi commerciali a vocazione non alimentare: nel sestetto di comuni considerati essi occupano circa 70.000 mq, a fronte di «solo» 27.821 mq occupati da strutture di vendita alimentare.
Le ragioni
Tra le cause di questa anomalia, due paiono piuttosto scontate: da un lato, la conformazione del territorio rende più facile insediare grandi e medie strutture di vendita nelle aree più ampie del basso Garda, che vantano un livello di accessibilità molto maggiore rispetto alla zona costiera montuosa a nord di Salò.
In secondo luogo, la vera discriminante è senza dubbio legata alla massiccia presenza turistica che caratterizza il territorio gardesano, in particolare durante la stagione estiva. Infatti, nella fascia costiera tra Limone e Sirmione sono state rilevate circa 8 milioni di presenze nel corso del 2024, con i picchi maggiori di pernottamenti concentrati nel medio e basso Garda.
Questi numeri, da soli, contribuiscono sia a spiegare la presenza di numerose strutture di vendita medie e grandi insediate sul territorio, sia il perché queste tendano a concentrarsi lungo la Sp 572, la principale arteria di collegamento tra il basso e l’alto Garda. I numeri indicano che lungo questa strada, che attraversa i Comuni nei quali si concentra la maggiore affluenza turistica, si sia sviluppato, nel tempo, un vero e proprio distretto commerciale diffuso, in costante sviluppo negli anni e a tutt’oggi in fase di crescita.
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