Il lago di Garda conquista Medio Oriente, Cina e Usa: boom di turisti

Expedia registra +158% di presenze dall’Arabia Saudita e +70% dalla Cina
Uno scorcio del lago di Garda
Uno scorcio del lago di Garda
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Cina, Arabia Saudita e Stati Uniti. A leggere i dati del turismo gardesano sembra di sfogliare un catalogo globale, ma con destinazione Desenzano. Nella classifica delle provenienze 2025 elaborata da Expedia, se i tedeschi restano al primo posto (28% delle notti), sono proprio i mercati «altri» a fare la differenza: Cina +70%, Usa +16%, Arabia Saudita +158%.

Il 2025 si è chiuso bene. E se ne è parlato con dovizia di slide durante l’assemblea del Consorzio Visit Desenzano, che rappresenta l’85% dell’offerta alberghiera cittadina. Il presidente Emanuele Bonotto ha rivendicato il ruolo del comparto ricettivo come primo anello della catena economica locale. L’occasione è servita anche a guardare avanti, con l’analisi di Expedia sulle tendenze del 2026.

La nuova geografia

Desenzano si piazza al terzo posto tra le mete più richieste del lago, con il 12% delle notti prenotate (+14% sul 2024), dietro a Sirmione e Riva del Garda e davanti a Limone. Tariffa media: 173 euro. Soggiorno medio: 2,7 notti. Il 31% delle notti è stato acquistato in pacchetto; il 58% tramite canali B2B. La finestra di prenotazione si allunga: 50 giorni in media, anche due mesi per americani e sauditi. Il 2026 è partito più lentamente, ma sta recuperando. Alcuni territori più legati al mercato tedesco segnano il passo, ma Desenzano – grazie a un buon mix – regge il confronto.

L'assemblea degli albergatori a Desenzano
L'assemblea degli albergatori a Desenzano

Sul fronte promozionale, Visit Brescia ha rafforzato il marketing digitale verso Usa e Regno Unito. Risultati: +51% di ricerche online per Brescia e provincia, +29% di crescita della revenue. Numeri che fanno da sfondo a un altro record: oltre 2 milioni di euro incassati a Desenzano con l’imposta di soggiorno.

Priorità

Bonotto ha illustrato le attività del 2025 - dalle fiere ai progetti con Navigarda e Caritas, dalle giornate di formazione agli accordi per taxi e bus - e rilanciato gli obiettivi 2026. Tra le priorità: infopoint, dialogo con gli affitti brevi, zonizzazione fino al Desenzanino e richiesta di stop ai cantieri estivi. Non è mancato un appello alla politica: «Manca rappresentatività gardesana nei tavoli provinciali e regionali - ha detto - ed è un vuoto che va colmato».

È intervenuta anche l’assessora al turismo Stefania Lorenzoni, presidente dei consorzi Garda Lombardia e Garda Unico, rimarcando l’importanza del dialogo istituzionale: «Il Garda è un unicum che attraversa tre regioni e questo lo rende un caso che merita attenzione e risorse». L’assessore alla cultura Pietro Avanzi ha ricordato l’impiego dell’imposta di soggiorno per la cura del verde e il sostegno alle attività culturali: «Un introito importante - ha evidenziato - di cui voi siete gli agenti contabili».

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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