Tappa di «scarico» per il gruppo di ciclisti protagonisti della prima parte di «InSuperAbile», la staffetta in bici e a piedi che ogni anno scopre l’Italia attraverso gli occhi dell’inclusione. Dopo due tappe molto faticose, per il caldo e le grandi salite, questo sabato i partecipanti si sono goduti la visita della città di Nuoro. Non solo, perché durante la giornata i protagonisti del nuovo viaggio hanno incontrato associazioni e istituzioni.
Com’è andata
Durante la mattinata il gruppo ha visitato il Museo della vita e delle tradizioni popolari sarde che custodisce circa 8.000 reperti, risalenti in gran parte al periodo compreso tra la fine del XIX e il primo cinquantennio del XX secolo. Vi sono esposti abiti tradizionali di diversi paesi della Sardegna, tappeti, copricassapanche, coperte tessute a telaio, gioielli e oreficeria tradizionale, amuleti, sedie, cestini, maschere del carnevale, strumenti della musica popolare, utensili domestici e di lavoro. Un settore è dedicato alla produzione del pane, con le centinaia di diverse tipologie legate agli usi e alle antiche tradizioni locali.
Poi il Museo Deleddiano e casa natale di Grazia Deledda dove istituzioni e associazioni hanno accolto calorosamente i partecipanti del progetto bresciano: il sindaco di Nuoro Emiliano Fenu, l’assessore ai servizi sociali di Nuoro Adriano Catte, l’associazione Cammino di Bonaria, Speedy sport, Cooperativa Progetto Uomo Nuoro e Associazione L’Isola Nuoro. A sorpresa ha fatto visita alla comitiva anche Piero Marras, famoso cantautore e polistrumentista.
Emozioni
Fra i partecipanti, anche quest’anno, Maria Luisa Garatti, avvocata e presidente dell’associazione «Se vuoi puoi»: «Io sono partita da Brescia con la bicicletta – racconta –. Insuperabile è così, quello che si prova è indescrivibile, quando sei in difficoltà ci si aiuta anche solo con uno sguardo. Sicuramente della Sardegna sono piacevolmente stupita, l’accoglienza è pazzesca, ci accolgono tutti con entusiasmo».
Per Garatti anche un incontro emozionante: «Sono affetta da sclerosi multipla e la Sardegna è la ragione italiana con più casi. Oggi abbiamo avuto un incontro con l’Aism di Nuoro e soprattutto con Stefania Calvisi: ci siamo conosciute sui social e oggi ci siamo incontrate dal vivo per la prima volta. Ci siamo raccontate la nostra storia. È stato potente, bellissimo».

Bellissimo come il viaggio: «Stanno vivendo tutti benissimo, tutti aggregati, nessun problema come sempre – continua Garatti –. Alcuni partecipanti li conoscevano già, ma anche con quelli nuovi e come se ci conoscessimo da sempre. Siamo tutti una cosa sola. Domani sarà una tappa più pianeggiante, me lo auguro. Ringrazio Mariella Faustinoni per l’ottima organizzazione».



