Si è chiusa nel tardo pomeriggio di oggi la seconda tappa di «Insuperabile», la staffetta inclusiva che porta in viaggio, a scoprire la nostra Italia pedalando e camminando, ragazzi e ragazze con disabilità. Seconda tappa, si diceva, da Alà dei Sardi fino a Nuoro: quasi 70 km fra discese e salite impegnative.
I protagonisti
Protagonisti, in questa prima parte del cammino, i ciclisti. Nel gruppo Alessandro Botti e suo figlio Davide che partecipano in tandem. Per Alessandro è il terzo anno, per Davide il sesto, ma per entrambi è come se fosse sempre la prima volta. «È andata benissimo, bellissima esperienza. Bei posti da vedere e accoglienza meravigliosa – racconta papà Alessandro –. Oggi un po’ meglio di ieri perché qualche nuvola ci ha riparato dal sole cocente. Qualche salita manca ancora, ma le prossime tappe saranno più leggere. È un’esperienza bella da fare con il proprio figlio. Ci godiamo un po’ di tempo insieme».

Entusiasta anche Davide che ormai è un veterano di «Insuperabile»: «Oggi è andata bene, mi sto divertendo. Ormai sono sei anni che partecipo, sto con i miei amici e mi diverto. È faticoso, ma l’esperienza ripaga tutto. È bello anche perché faccio un viaggio con papà. Il cibo è tutto buono, gli amici grandiosi, le giornate bellissime e il caldo sopportabile. Sono pronto a continuare e felice».
Domani la ciurma si riposerà con una giornata dedicata alla visita della città.



