La nave è salpata da Livorno perché quest’anno InSuperAbile, la staffetta dell’inclusione scoprirà prima in bicicletta e poi a piedi il Cammino di Bonaria in Sardegna. L’edizione isolana è nata sia per ripartire da dove si è arrivati l’anno scorso sia per omaggiare le associazioni sarde legate da anni al progetto bresciano: Diversamente Odv e Progetto Filippide Cagliari e Sud Sardegna. Il viaggio godrà quest’anno della collaborazione dell’associazione Il Cammino di Bonaria che si è subito attivata da subito per organizzare logistica e assistenza lungo il percorso.
Prima tappa
Quindi, come si diceva, la prima parte del gruppo – quella dei ciclisti – è partita mercoledì sera da Livorno arrivando questo giovedì mattina ad Olbia: «La traversata è stata senza problemi – ha detto Roberto Dalla Pellegrina, presidente di PedAlabile, associazione sorella di Insuperabile –, abbiamo riposato poco come succede spesso in nave, ci siamo alzati alle 6 e dalle 8 abbiamo cominciato a pedalare. Tantissimo caldo, ma ce lo aspettavamo, e qualche dislivello molto importante ci ha un po’ tagliato le gambe, ma come sempre siamo arrivati a destinazione».
La prima tappa, infatti, constava in circa 49 km da Olbia ad Alà dei Sardi con un dislivello di 1108 metri: «Siamo andati con calma, al nostro ritmo – ha continuato Dalla Pellegrina –. Per pranzo siamo stati ospiti dell’autista che guida il furgone delle bici, Salvatore e della moglie Gianpaola che ci hanno rifocillato offrendoci prodotti locali e bevande fresche».
Prossimo step
In questa parte del viaggio sono protagonisti, come si diceva, i ciclisti: 8 bici (di cui due tandem) per un totale di 10 persone fra accompagnatori, rappresentanti delle associazioni partecipanti al viaggio e ragazzi con disabilità.
Domani un’altra dura tappa con salite molto faticose da Ala dei Sardi Gino a Nuoro: quasi 70 km per il gruppo bresciano che dovrà anche sopportare, molto probabilmente, un’altra giornata di grande caldo.



