Cronaca

Inneggiava al Jihad sul web, quattro anni al pizzaiolo di Bergamo

Saied El Naijar, 22enne di origini egiziane, è stato arrestato nell’ambito di un’inchiesta antiterrorismo coordinata dalla Procura di Brescia. La pm aveva chiesto dieci anni di reclusione
Andrea Cittadini

Andrea Cittadini

Vicecaporedattore

Una delle foto diffuse sul web - Foto/Polizia di Stato
Una delle foto diffuse sul web - Foto/Polizia di Stato

È stato condannato a quattro anni di reclusione Saied El Naijar, il 22enne di origini egiziane arrestato nella Bergamasca nell’ambito di un’inchiesta antiterrorismo coordinata dalla Procura di Brescia. La sentenza è arrivata al termine del processo con rito abbreviato celebrato davanti al gup di Brescia: il giovane è stato riconosciuto responsabile di associazione a delinquere di stampo terroristico. La pm Claudia Passalacqua aveva chiesto dieci anni.

Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, El Naijar era attivo sul web nella condivisione di contenuti jihadisti e apologetici legati allo Stato islamico e alla Jihad islamica palestinese. Le indagini della Digos di Brescia e Bergamo avevano inoltre fatto emergere, secondo l’accusa, una progressiva radicalizzazione e l’intenzione di passare all’azione.

Nel mirino del 22enne, che lavorava in una pizzeria nel centro di Bergamo, ci sarebbe stata anche la Basilica di Sant’Alessandro. Agli atti dell’inchiesta erano finite intercettazioni e materiale raccolto dagli investigatori, tra cui messaggi di propaganda, immagini con armi e riferimenti al martirio.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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