CronacaBassa

Trasporti scolastici, nella Bassa sistema «antiquato e inefficiente»

L’analisi dello studio commissionato da Hub della Conoscenza al Politecnico di Milano su 12 istituti della pianura bresciana
Ragazzi salgono su un autobus - © www.giornaledibrescia.it
Ragazzi salgono su un autobus - © www.giornaledibrescia.it
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«La mobilità bresciana si basa ancora su una mappatura di fine Ottocento, che segue l’idea che Brescia sia il centro da raggiungere dalla provincia». Cristina Rossi, ricercatrice del Politecnico di Milano, ha imparato a conoscere bene tratte, linee e spostamenti nella Bassa bresciana. Per conto dell’Hub della Conoscenza si è occupata dello studio di fattibilità sulla mobilità che ha l’ambizione di fornire una migliore comprensione del trasporto pubblico locale in provincia a partire dalle esigenze delle scuole e degli studenti.

La ricerca ha infatti mappato dodici istituti disseminati nella pianura bresciana per determinare il numero di alunni che utilizzano il trasporto, ma anche per mettere nero su bianco i carichi e i punti critici. Sono quasi 6mila gli studenti che si muovono ogni giorno nella Bassa, ma il volume maggiore di spostamenti si registra a Ghedi, Bagnolo Mella, Manerbio e Montichiari.

Questione di direttrici

«È emersa un’importante discontinuità nella rete – spiega Rossi –, causata da una forte radialità, con Brescia come centro da cui si diramano le linee in direzione nord-sud. Mancano, invece, connessioni sulle direttrici est-ovest. Così, ad esempio, muoversi sui bus tra San Paolo e Orzinuovi diventa molto difficile». Questa configurazione «storica» rende infatti complicata la connessione diretta tra comuni limitrofi della cintura centrale e orientale della provincia, generando scarsi collegamenti, sovraccarico di linee su Brescia anche per percorsi localizzati e maggiore dipendenza da tratte lunghe per tragitti brevi.

Inoltre diversi comuni sono stati identificati come «a domanda debole»: ad Acquafredda, Calvisano, Fiesse, Gambara, Isorella, San Paolo, Remedello, Villachiara e Visano la domanda è infatti soddisfatta nel bacino di Brescia con un’offerta di minimo due corse al giorno, «che però sono legate esclusivamente alle esigenze degli studenti e lasciano scoperta soprattutto la fascia pomeridiana». Secondo la ricerca, infatti, esiste una copertura insufficiente del trasporto tra le 16 e le 18 e le linee hanno un servizio assai ridotto.

Emergono poi difformità tra i cosiddetti «centri ordinatori» classificati dall’Agenzia del Tpl e il ruolo di comuni che generano comunque carichi importanti, anche se ritenuti minori. Basti pensare che secondo la classificazione ufficiale sono Brescia, Montichiari, Verolanuova, Manerbio, Desenzano e Salò i principali centri ordinatori – ovvero i nodi strategici caratterizzati da rilevante presenza di servizi scolastici e amministrativi, elevato flusso di passeggeri in entrata e uscita e funzione di snodo o interscambio tra linee. Eppure Ghedi e Bagnolo Mella, che rispettano questi parametri, non sono riconosciuti come tali e dunque dipendono dai comuni «prioritari» per i collegamenti principali.

La ricerca è solo il primo passo di un percorso più strutturato che l’Hub della Conoscenza vuole intraprendere per arrivare a migliorare la rete del trasporto pubblico locale in una vasta area come la Bassa bresciana. «Abbiamo diverse proposte da avanzare, ma prima è importante migliorare la comprensione generale della nostra mobilità».

Ecco perché dopodomani a villa Seccamani si terrà il primo confronto tra i vertici dell’Agenzia del Tpl e i dirigenti scolastici del circondario. «Vogliamo porci come intermediari – conclude Cristina Rossi –. Finora è mancato un rapporto stretto tra le due parti, noi faremo sì che gli attori coinvolti si mettano allo stesso tavolo e che vengano esposte le problematiche vissute ogni giorno da parte delle scuole». Il secondo step dell’Hub della Conoscenza sarà poi quello di presentare nelle singole scuole questionari personalizzati rivolti agli studenti, «così da continuare a redigere quella mappatura standardizzata degli spostamenti che fino ad oggi è sempre mancata».

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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