Un boato fortissimo nel cuore del paese, poi le sirene e due elicotteri in volo sopra San Paolo. È iniziata così una lunga serata di soccorsi in via Giuseppe Mazzini, dove ieri, poco dopo le 20, una Golf con cinque persone a bordo è uscita di strada e si è schiantata contro l’angolo di una gelateria nel cuore del paese. Ad avere la peggio una bambina di appena 3 anni – presumibilmente non legata correttamente al seggiolino –, trasportata d’urgenza in ospedale al Niguarda a Milano in condizioni gravissime.
La dinamica
La Golf arrivava da Coniolo, frazione di Orzinuovi, e procedeva in direzione del centro di San Paolo quando, lungo un tratto rettilineo, l’uomo di 34 anni alla guida ha perso il controllo della vettura. Secondo le prime testimonianze l’auto procedeva a forte velocità. L’auto ha lasciato la propria traiettoria e ha terminato la corsa contro lo spigolo dell’edificio che ospita la gelateria, danneggiando la struttura. Nessun altro veicolo è rimasto coinvolto e solo una circostanza fortuita ha evitato conseguenze ancora più pesanti: all’esterno del locale in quel momento non c’era fortunatamente nessuno. A bordo della Golf, oltre al conducente, viaggiavano una donna di 39 anni, una di 29, una ragazza di 18 e la piccola.
I soccorsi
Imponente la macchina dei soccorsi giunta sul posto: quattro ambulanze, due elisoccorsi provenienti da Brescia e Sondrio e i Vigili del fuoco di Orzinuovi e Verolanuova. Le condizioni del guidatore sono parse subito particolarmente serie – è stato trasportato con l’elicottero in ospedale –, ma le maggiori preoccupazioni si sono concentrate sulla bambina. Dopo le prime cure, la piccola è stata affidata all’equipe dell’elisoccorso bresciano e trasferita a Milano. Il boato dello schianto, le sirene e l’arrivo degli elicotteri hanno richiamato in strada numerosi residenti, rimasti a distanza mentre i soccorritori lavoravano attorno alla vettura.
Viabilità
Via Mazzini è stata chiusa a lungo al traffico per consentire le operazioni e i rilievi. Sul posto sono intervenuti i Carabinieri di Verolanuova, ai quali spetterà ora ricostruire con la dinamica e chiarire cosa abbia portato il 34enne a perdere il controllo della vettura lungo un tratto di strada che non presenta apparenti pericoli, fino al violento impatto contro l’edificio. E soprattutto se la piccola fosse legata correttamente.


