È stata completamente distrutta dalle fiamme la Capanna Lagoscuro, bivacco d’alta quota situato a circa 3.100 metri sull’omonima cima, in Adamello, tra Ponte di Legno e il passo del Tonale. Le prime ipotesi indicano come possibile causa un fulmine caduto durante un violento temporale in quota, ma le verifiche sono ancora in corso.
La struttura non era soltanto un punto di appoggio per alpinisti e alpiniste, ma anche un luogo legato alla memoria della Guerra Bianca. L’edificio era infatti una ricostruzione di una baracca militare utilizzata dagli Alpini durante la Prima guerra mondiale, inserita nel sistema di presidi d’alta quota che caratterizzarono il fronte in Adamello.
Negli anni Cinquanta la capanna era stata ricostruita da Giovanni Faustinelli, guida alpina e maestro di sci di Pezzo, frazione di Ponte di Legno, impegnato per lungo tempo nel recupero e nella conservazione dei reperti legati al conflitto. Faustinelli aveva vissuto per lunghi periodi proprio nella struttura, che nel tempo è stata poi gestita da un’associazione locale incaricata della manutenzione e della tutela del bivacco. Per questo porta informalmente il suo nome (in zona è nota come Capanna Faustinelli).

Il rogo
La notizia dell’incendio è stata diffusa dal Comune di Ponte di Legno, che ha espresso profondo rammarico per la perdita. Nel comunicato si sottolinea come la Capanna Lagoscuro rappresentasse non solo un rifugio per la frequentazione alpina, ma anche un simbolo storico e identitario del territorio, legato alla memoria della Guerra Bianca in Adamello e al sacrificio dei militari impegnati sul fronte.
Nelle ore successive al rogo, sui social network sono comparsi numerosi messaggi di solidarietà e diverse proposte di raccolta fondi per la ricostruzione del bivacco. Le autorità locali hanno espresso l’intenzione di sostenere eventuali iniziative volte al recupero del manufatto, considerato un punto di riferimento per la comunità e per la storia della montagna bresciana.


