Una ferita enorme, nel cuore delle montagne del gruppo dell’Adamello. Ha preso fuoco la Capanna Lagoscuro (conosciuta anche come Capanna Faustinelli a Lagoscuro), posizionata lungo il Sentiero dei fiori, a oltre 3.100 metri di quota.
Le fiamme sono state notate in serata da tutta l’alta Valcamonica ed è scattato l’allarme. Al di là del dolore, per uno dei simboli dell’escursionismo e alpinismo bresciano andato distrutto, la preoccupazione era per il fatto che in quota potesse esserci qualcuno. Per questo si è alzato in volo un elicottero, che ha perlustrato dall’alto la zona, escludendo la presenza di persone (anche perché, per tutta la giornata di ieri, ha imperversato il maltempo e, a impianti ancora chiusi, nessuno si sarebbe portato così in quota).
Temporali
Dalle prime ipotesi, dovrebbe essere stato un fulmine a causare il rogo: sull’alta Valle si sono abbattuti forti temporali sia la notte scorsa sia in mattinata e nel pomeriggio. La base operativa è stata allestita alla casetta del soccorso alpino all’imbocco della Valsozzine di Ponte di Legno, dove sono arrivati vigili del fuoco e altre forze della zona.
Capanna Lagoscuro è una vecchia baracca della Grande guerra sistemata dalla guida alpina Giovanni Faustinelli, che visse a 3.160 metri per quattordici estati quasi come un eremita. Da lì si gode di una vista impareggiabile sul Pian di Neve, sul ghiacciaio del Pisgana e sui crestoni rocciosi della Payer, l’ex cittadella militare al Passo di Lagoscuro. Oggi la Capanna è aperta solo nei mesi centrali dell’estate e curata dagli Amici di Lagoscuro.


