Incendi via Monte Nero e via Schivardi, attesa per il rientro a casa

Potrebbe essere questa la settimana decisiva per alcune, purtroppo non per tutte, delle famiglie che gli incendi della scorsa settimana in via Monte Nero, in cui è morta un’anziana, e in via Schivardi, in cui una donna di 51 anni è rimasta gravemente intossicata, hanno costretto fuori di casa. Sei per lo stabile a poche decine di metri dall’ospedale Civile e tre per quello nella traversa di via Veneto.
La situazione
In questi giorni previsti sopralluoghi e valutazioni tecniche e, sperano i residenti, anche risposte sull’agibilità degli appartamenti non direttamente intaccati dalle fiamme ma che hanno riportato pesanti conseguenze dal punto di vista della sicurezza degli impianti e, nei casi più gravi, della tenuta di pavimenti e soffitti.
Per quello che riguarda via Monte Nero, dove purtroppo si è registrato il decesso di Rina Gnesato, la situazione è la più complessa dal punto di vista giudiziario. L’appartamento in cui si è originato il rogo è sotto sequestro e quello al piano superiore, per cui deve essere valutata la tenuta della soletta, non potrà essere ripristinato fino a quando non saranno terminate le indagini al piano inferiore. Un eventuale crollo durante i lavori infatti inquinerebbe lo spazio sotto sequestro. Al piano più sopra, il terzo quindi, invece è necessario soltanto il ripristino delle condizioni igienico-sanitarie, e inquilini e proprietà possono procedere autonomamente.
Situazione analoga anche in via Schivardi. Anche in questo caso l’appartamento interessato dal rogo è sotto sequestro e, sia per i danni che per non compromettere eventuali rilievi giudiziari, anche quello al piano superiore non può essere toccato almeno fino a quando l’indagine non sarà conclusa.
Per gli altri quattro appartamenti e per il cortile dello stabile, in cui si sono accumulate le macerie, terminato il lavoro dei Vigili del fuoco la competenza è passata agli uffici comunali che, quando avranno valutato le condizioni di sicurezza, potranno emettere una ordinanza che impone alla proprietà il ripristino delle strutture e degli impianti. Per lo stabile di via Schivardi il problema principale ha riguardato le tubazioni del teleriscaldamento, bucate dal calore, che devono essere isolate e poi ripristinate.
Questi incendi, purtroppo, al di là delle conseguenze immediate per gli appartamenti in cui si sono sviluppate le fiamme hanno avuto anche un’onda lunga di disagi per le famiglie dei vicini che, da diversi giorni, sono costrette a farsi ospitare da parenti o amici oppure dal Comune. Nei prossimi giorni, per alcuni, potrebbero riaprirsi le porte delle (proprie) case.
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