Cronaca

Inaugurato il nuovo depuratore di Visano, investimento da 50 milioni

L’impianto servirà anche le comunità di Acquafredda, Isorella e Remedello: entrerà a pieno regime nel 2030
Marco Zanetti
Inaugurato il depuratore di Visano - © www.giornaledibrescia.it
Inaugurato il depuratore di Visano - © www.giornaledibrescia.it

Un grande traguardo oggi, frutto di strette di mano, che guarda al futuro. Ecco come è stato presentato il nuovo depuratore di Visano, a servizio anche dei comuni vicini di Acquafredda, Isorella (già dotata sì di un analoga struttura, ma ormai vetusta) e Remedello.

Costruito in primis per superare le procedure d’infrazione europee e costato 18.1 milioni di euro (di cui 11.6 coperti da fondi Pnrr), l’impianto di 16mila metri quadrati ubicato a pochi passi da quel che fu l’ex digestore per gli allevamenti suinicoli della zona – abbandonato e in mezzo a vertenze legali da più di 20 anni, con un destino avvolto dal mistero – ha così la capacità di accogliere i reflui di 20mila abitanti equivalenti… quando entrerà a pieno regime. E ciò non avverrà prima del 2030.

I tempi

«Serve completare la rete di collettamento lunga 22 km, per una spesa pari a 33 milioni», comunica Tullio Montagnoli, amministratore delegato di A2A ciclo idrico, che ne cura progettazione e realizzazione.

Il taglio del nastro - © www.giornaledibrescia.it
Il taglio del nastro - © www.giornaledibrescia.it

Nel dettaglio, il termine dei lavori – già iniziati – per Visano e Acquafredda è previsto nel 2028 (7 km), per Isorella nel 2027 (5.7 km), per focalizzarsi infine su Remedello per i restanti 9,2 km negli anni a seguire. Necessario comunque partire dal presidio appena inaugurato che, alimentato da un parco fotovoltaico da 500kW, strizza l’occhio all’ambiente: al termine di processi batteriologici, le acque trattate vengo immesse in un canale irriguo per uso agricolo.

I costi

«Con un investimento complessivo di oltre 50 milioni, è uno degli interventi più onerosi nel territorio – rimarca dunque la consigliera provinciale Caterina Lovo Gagliardi, delegata alla Pianificazione urbanistica territoriale –. Per la sua buona riuscita è stato fondamentale il lavoro di squadra fra le istituzioni, superando i campanilismi per garantire insieme un domani migliore ai nostri figli».

Interessati da vicino, i rappresentanti degli enti locali si dicono allora entusiasti: «Dopo averne raccontato l’evoluzione alla comunità con incontri e serate a tema, siamo felici di tagliare il nastro di una struttura che genera benefici», osserva Paolo Panizza, sindaco di Visano il quale, sulla scia di quanto fatto dalla precedente Giunta guidata da Francesco Piacentini, ha accettato di accogliere sul territorio comunale l’opera in questione.

Uniti

«Bello per le nostre piccole realtà della Bassa riunirsi per dar vita a un sito di pubblica utilità: non è più pensabile scaricare nei fossi», aggiunge poi il sindaco d’Isorella Simone Bellardi. «Finalmente vediamo qualcosa di cui si parla da almeno 25 anni», gli fa eco con gioia il collega di Acquafredda, Maurizio Donini. A loro e a chi si è speso in cantiere e nelle sedi istituzionali, giunge dunque in plauso di Paolo Bonardi, presidente di Ato Brescia, a capo della cabina di regia: «Lodevole sinergia in fase di pianificazione», afferma.

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