Un paese dalla storia radicata nei minerali del suo sottosuolo, ma che oggi guarda avanti con la convinzione salda di chi ha scelto di affidarsi ai suoi ragazzi: se è vero che il futuro delle piccole comunità montane risiede nei suoi giovani, allora Pezzaze è in ottime mani.
Un tema più volte ribadito domenica durante la puntata di «In Piazza con Noi», con le telecamere di Teletutto in diretta dalla piazza di Mondaro: tanti i ragazzi che si sono susseguiti ai microfoni di Marco Recalcati, Elisabetta Del Medico e Giorgio Zanetti per raccontare con orgoglio il proprio territorio.
Tradizione e identità mineraria

Introdotta dalle note di «Amici miei», intonata dal gruppo musicale Cep Agriturismo, la puntata si è aperta con i saluti del sindaco Marco Richiedei. «Siamo un paese dalla storia antica ma che guarda al futuro: stiamo investendo il più possibile nei nostri giovani, nella scuola e nella cultura, facendo il possibile per rendere attrattivo il nostro Comune e combattere lo spopolamento, un problema che oggi i Comuni montani come il nostro affrontano quotidianamente. Giornate come queste sono tasselli importanti in questa direzione e ci riempiono d’orgoglio».
Una strategia ribadita anche dagli altri membri dell’Amministrazione: dal consigliere Marco Dessi, che ha raccontato delle novità culturali del paese, partendo dal biglietto unico per Miniera Marzoli e Museo Orma, al vicesindaco Quirino Bontacchio, che ha raccontato dei risultati sportivi raggiunti nel Comune.

Spazio poi al vecchio cuore produttivo del paese, oggi sito culturale, della Miniera Marzoli, tornato in vita nelle parole di Cesare Piardi, ex minatore e protagonista di una clip nella quale ha ripercorso la sua vita prima in galleria e poi lungo la strada Triumplina come autista di autobus.
Una vocazione mineraria che per Pezzaze è diventata identità: rimasta in attività fino al 1972, la Marzoli è diventata poi sito culturale e museo dagli anni ’90. I giovani sono tornati protagonisti nelle parole del gruppo culturale de «I piccoli maestri»: un gruppo che, come raccontato da Federico Bregoli, «fa comunità attraverso la cultura: il teatro, la musica, la cultura e la letteratura».
Un borgo che guarda lontano

La puntata, realizzata con il contributo della Provincia di Brescia e della Fondazione Provincia di Brescia Eventi e inserita nel progetto di valorizzazione delle piccole realtà del territorio, ha ricevuto anche il saluto della presidente Nicoletta Bontempi, che ha lodato «le potenzialità e le grandi ricchezze» del borgo valtrumplino.
A raccontarle nello specifico ai microfoni è stata poi Camilla Saleri di Scopri Valtrompia, che ha presentato alcuni dei luoghi storici del territorio, partendo dal Museo Orma. «Questo territorio ha radici incredibili: è un onore raccontarli».
Territorio, sapori e associazionismo
Storia e tradizioni che arrivano anche alla tavola, come testimoniato dalle realtà locali del Caseificio Richiedei, della Rebecco Farm e dell’Azienda Neritti, e si concretizzano nella creatività del Gruppo Fantasia e nel servizio di Alpini, Polisportiva, Aido ed Avis locali.

Amore per la propria terra, sì, ma anche uno sguardo rivolto al mondo, come da trent’anni testimonia il gemellaggio tra Pezzaze e Peschadoires, raccontato dal presidente Valentino Maffina: una partnership di progetti e di valori, che proietta Pezzaze oltre i suoi confini, senza però dimenticare le sue origini.
A chiudere la mattinata ecco anche l’Asilo Giardino dei Colori, raccontato da Giulia Bontacchio: «Il calo demografico è una sfida che accogliamo grazie al lavoro di squadra». Tradizione e futuro, memoria e progettualità.

