In 15 anni lettere crollate del 60%: addio cassette della posta, ora sono digitali

Email, Pec, a volte persino le chat. Negli ultimi 15 anni di rivoluzione tecnologica è arrivato di tutto a sostituirsi alle lettere. Dal 2008 al 2023 la corrispondenza - tanto nel Bresciano quanto nel resto d’Italia - è calata del 60%.
Resistono solo i prestampati e le missive di qualche nostalgico, mentre le cartoline sono più rare di una mille lire. In un mondo digitale c’è sempre meno spazio per il materiale. Così la scure dell’Agcom si è abbattuta su quelle cassette rosse che sin dalla fine del XIX secolo sono state custodi di pensieri, speranze, dolori, amori e ricordi.
Cosa accadrà
Nei prossimi due anni passeranno dalle attuali 46.500 sparse per l’Italia a 29mila. E il progetto è stato già avviato. Nel percorso di riorganizzazione della rete, Poste Italiane vuole però tutelare le esigenze di piccoli comuni e aree rurali guardando al futuro.
Nasce così l’idea delle «smart letter box», nipoti delle cassette di prima generazione. Rosse fuori, digitali dentro, in grado di poter rilevare a distanza se e quante lettere sono state imbucate. Non solo: le cassette diventeranno anche piccole centraline, che grazie a dei sensori rileveranno parametri ambientali come temperatura, quantità di polveri sottili e biossido di azoto nell’area interessata. In tutta Italia quelle attive sono già oltre 500, 300 delle quali nei comuni con meno di 5.000 abitanti. Le prime «smart letter box» sono già arrivate anche nel Bresciano: ad Agnosine, Montisola, Roé Volciano, Sabbio Chiese, Sulzano e Verolavecchia.
E Poste Italiane fa sapere che seppur in numero ridotto, in futuro le cassette continueranno ad essere presenti in provincia, soprattutto in corrispondenza degli uffici postali, delle stazioni, dei porti, degli aeroporti, dei siti di particolare interesse storico e nelle comunità meno popolate, zone rurali e montane. Ed è proprio la salvaguardia delle aree più disagiate, anche attraverso una riqualificazione e l’eventuale riposizionamento delle cassette, a destare maggiore interesse per restituire dignità e servizi ai borghi più lontani e inaccessibili, anche nel Bresciano.
Futuro
L’arrivo di cassette di nuova generazione disegnerà allora nuove mappe cittadine, ma potrà essere un’occasione per contribuire al processo di modernizzazione del Paese, a patto che non peseranno sui costi del servizio universale e se verrà garantita la raccolta della posta anche qualora risulti la presenza di almeno una busta all’interno.
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