Posta di una settimana per strada a Caino: aperta un’inchiesta

Centinaia di lettere della posta destinate ai cainesi abbandonate in un’area verde vicino all’imbocco della Val di Bertone. L’allucinante scoperta è stata fatta ieri mattina da un passante, che ha rinvenuto, sparpagliata qua e là tra il bosco e il greto del Garza, cumuli di corrispondenza. Dalle lettere della banca, alle bollette, finanche qualche multa, anzichè essere imbucate nelle cassette postali degli abitanti del paese, le missive sono state scaricate in prossimità della Rocchetta, nelle vicinanze della vecchia cava di marmo locale. Diverse, dopo essere rimaste esposte per giorni alla mercè del clima, erano in condizioni pessime.
«Sono rimasto senza parole quando la Polizia locale di Nave mi ha chiamato per mettermi al corrente di quanto era stato rinvenuto - racconta il primo cittadino Cesare Sambrici -. Quella abbandonata è la corrispondenza di una intera settimana e tra le centinaia di lettere ce n’erano sicuramente molte, come le bollette e le multe, che avevano una scadenza, senza contare che la faccenda ha messo potenzialmente a repentaglio la privacy di molte persone».
Dopo aver avvertito anche il maresciallo dei carabinieri di Nave, Sambrici ha telefonato all’ufficio postale navense per chiedere lumi. «Oggi (ieri,ndr) la posta di Caino era chiusa, così ho contattato quella di Nave e ho parlato con il direttore, che è stato disponibilissimo - prosegue il sindaco -. Mi ha spiegato che il servizio di consegna della posta è affidato a delle ditte esterne, assicurandomi poi che, a seguito della segnalazione, avrebbe provveduto ad avviare una indagine interna per individuare il o i responsabili del gesto».
Le ipotesi sull’identità dell’autore sono diverse ma, per ora, non gli è ancora stato dato un nome. Subito dopo la segnalazione sul posto si sono recati un dipendente del Comune di Caino e l’impiegato dell’ufficio Anagrafe che, affiancati da due dipendenti dell’ufficio postale di Nave, hanno provveduto a raccogliere le lettere «per portarle poi in posta e fare in modo che raggiungano nei prossimi giorni i rispettivi destinatari» spiega infine il sindaco Sambrici.
Riproduzione riservata © Giornale di Brescia
Iscriviti al canale WhatsApp del GdB e resta aggiornato
