Quasi un’ora sotto il tempo previsto: Niklas Ludwig di 24 anni e Max Hoffmann di 29 (campione tedesco del 2025 sulla media distanza del triathlon), hanno stabilito il record del percorso ciclistico Monaco di Baviera - lago di Garda. Con un tempo di 9 ore, 8 minuti e 31 secondi, nella notte tra sabato 15 e domenica 16 agosto i due triatleti professionisti hanno fatto segnare il tempo più veloce mai registrato pubblicamente su questa classica, scendendo di oltre 50 minuti sotto il loro obiettivo di dieci ore. In sella a bici da cronometro, hanno attraversato tre Paesi a una velocità media di 39,9 km/h.
Da Marienplatz
I due sono partiti a mezzanotte in punto da Marienplatz, la piazza principale di Monaco, tenendo da subito un ritmo sostenuto. Ma problemi e imprevisti non sono tardati ad arrivare. Nella valle dell’Inn sono stati colti di sorpresa dal vento contrario. Poi la situazione è diventata critica sul Brennero: Max ha avuto problemi muscolari e Niklas ha iniziato a soffrire di disturbi gastrici. Il tentativo di record sembrava a rischio. «Ci stava crollando il mondo addosso», ricorda Niklas. Per mezz’ora hanno rallentato il ritmo, in modo che entrambi potessero recuperare un po’. Poco dopo il Brennero hanno ritrovato la loro andatura e, nella seconda parte del percorso verso la meta, fissata a Torbole, hanno letteralmente volato. «Si è sempre in grado di fare di più, se lo si vuole con sufficiente determinazione», afferma Max.
Non sono mancati alcuni errori di percorso dopo Bolzano, che sono costati un po’ di tempo.

Ma alla fine il muro delle dieci ore che si erano prefissati di infrangere è stato abbattuto. Dopo 9 ore, 8 minuti e 31 secondi sui pedali, alle 9.08 di domenica 16 Niklas Ludwig e Max Hoffmann hanno raggiunto il lago, a Torbole, percorrendo a una velocità media di quasi 40 km/h una distanza di 364,67 km e superando un dislivello di 2.411 metri.
Con il team
Ad affiancare i due atleti nel corso dell’impresa c’era, a bordo di due auto, un team di sette persone, composto da una troupe cinematografica e dalla squadra di supporto. «Il risultato - hanno commentato i due atleti - è stato ottenuto grazie allo spirito di gruppo e al legame umano che nascono in una squadra quando c’è un obiettivo condiviso. Senza il nostro team questa impresa non sarebbe stata possibile».
Il percorso è documentato su Strava, compresi tutti i dati grezzi. Come dichiarato fin dall’inizio, Niklas e Max non considerano l’impresa un record ufficiale certificato, poiché è stata effettuata senza classificazione agonistica. È però un Fkt, acronimo di «Fastest Known Time», ossia il miglior tempo conosciuto su un particolare percorso.



