Fronte comune e compatto di associazioni agricole, municipalità, comitati e cittadini della Bassa contro l’ipotesi del maxi-impianto di trattamento rifiuti proposto dalla società bergamasca Geobet a Offlaga, al confine con Bagnolo Mella e Manerbio.
L’ultimo e decisivo sviluppo della complessa istruttoria del Provvedimento autorizzatorio unico regionale (Paur) segna un punto a favore del territorio: la Provincia di Brescia ha formalizzato il preavviso di diniego, riscontrando pesanti motivi ostativi di natura viabilistica, archeologica e documentale.
Le ragioni
Il progetto, che prevede il trattamento di ben 410mila tonnellate annue di rifiuti, viene giudicato del tutto estraneo alle necessità della pianificazione regionale e distruttivo per il tessuto economico circostante. Sette, a giudizio dei sottoscrittori del documento, sono i punti chiave che motivano il fermo «no» della comunità.
Innanzitutto le dimensioni fuori scala e l’assenza di necessità regionale, dal momento che il progetto da 410.000 tonnellate all’anno accoglierebbe il 43% dell’intero rifiuto organico della Lombardia. In secondo luogo il «devastante consumo di suolo agricolo strategico e vincolato», visto che l’impianto cementificherebbe oltre 41 ettari di terreno agricolo di classe 1, tutelato dal Ptcp provinciale e dal Pgt come «ambito agricolo di interesse strategico».
Inoltre si segnala il «grave danno alle filiere agroalimentari di eccellenza Dop», dal momento che l’area ospita aziende del Made in Italy. Si segnala poi l’impatto su viabilità e sicurezza stradale a causa dell’enorme afflusso giornaliero di mezzi pesanti e le possibili interferenze con aree di elevato interesse archeologico. Non mancano «le omissioni ambientali e l’assenza di alternative localizzative» nonché «l’inadeguatezza tecnico-organizzativa e finanziaria del proponente» sono le ulteriori motivazioni addotte dai firmatari.
Le posizioni
Il sindaco di Offlaga, Giancarlo Mazza, in rappresentanza dei comuni che già hanno formulato un accordo di unitarietà, sottolinea come «è trascorso un anno e mezzo da quando la Geobet ha presentato in Provincia. Nulla è cambiato nella posizione dell’intera comunità di Offlaga a questa che tutti noi vediamo come insidia per il nostro paese, nessun miglioramento progettuale e tanto meno nessun contatto coi proponenti. L’intervento permane inopportuno, insostenibile dal territorio, indesiderato dalla popolazione che qui abita e qui vive. La disequazione è invariata: un insediamento del genere toglie terra agricola di pregio e ci porta tutta una serie di problematiche e criticità».



