Cronaca

Corzano, il Comune compra Palazzo Maggi

Già firmato con gli ultimi proprietari l’accordo vincolante di vendita per un milione di euro, poi si procederà con il restauro. Diventerà centro di ricerca di arti visive
Tonino Zana
Il palazzo cinquecentesco
Il palazzo cinquecentesco

Il Comune di Corzano compra il Castello, denominato Palazzo Maggi, per un milione di euro, con l’obiettivo di restaurarlo e realizzarvi un Centro di Ricerca di Arti Visive con la sorveglianza e gestione di un altissimo Comitato Scientifico. Si arriva a questo traguardo, nel cuore di una pianura spesso sconosciuta dal centro, grazie a un lavoro lungo e capillare. Abbiate pazienza per qualche riga.

Al semaforo faticoso del paese, messo sul rettilineo della vecchia 235, Orzi-Brescia, ogni giorno passano 25mila veicoli e da lì si entra a Corzano, paese a rischio collasso nei primi anni Novanta con meno di 800 anime, adesso più che raddoppiate con un Comune che ora si compra il Castello-Palazzo Maggi: 1.700 metri quadri di sedime di cui più di mille e 500 di superficie di calpestio, un interrato più tre piani e mezzo ricchi degli affreschi di Lattanzio Gambara. Di fronte la chiesa parrocchiale e il palazzo municipale incellofanato per una ristrutturazione robusta.

"Cristo ascende al cielo" di Lattanzio Gambara in Palazzo Maggi a Corzano
"Cristo ascende al cielo" di Lattanzio Gambara in Palazzo Maggi a Corzano

Non si arriva all’acquisto del Palazzo se non si decodifica la vita pubblica e privata dei corsanesi negli ultimi anni. In poco meno di un quarto di secolo tanto è mutato, dai paesi vicini si viene ad abitare a Corzano perché le case costano meno, i servizi scolastici hanno i costi «più bassi del mondo, un migliaio di dipendenti viene a lavorare nelle nostre industrie a nord del paese , abbiamo costituito l’associazione "Terre Basse" a cui partecipano 16 Comuni e diversi stanno in attesa di partecipare». Lo dichiara il sindaco Giovanni Benzoni, leader delle Terre Basse, sindaco da 12 anni, consigliere e assessore dal 1996, una vita in municipio. Meglio ripetersi: di questi tempi nebbiosi e magri, non si arriva ad acquistare un possente Palazzo cinquecentesco se non si viene da un cammino lungo, coraggioso e lungimirante.

L’accordo

«Con la famiglia Gatti di Conegliano Veneto, proprietaria del Palazzo sorto sull’antico Castello - spiega il sindaco Benzoni - abbiamo firmato l’Accordo vincolante di vendita per un milione di euro e tra alcune settimane andremo dal notaio. L’idea progetto per l'utilizzo del Castello Palazzo ci è stata suggerita dal professor Roberto Consolandi per cui dentro il cosiddetto Palazzo Maggi realizzeremo un Centro di ricerca di arti visive (pittura, scultura, architettura, restauro cinema, odierne mutazioni tecnologiche) e un Comitato scientifico, di elevata qualità professionale, sovrintenderà al controllo e agli esercizi culturali che dovranno richiamare vaste aree territoriali, cioè vaste presenze umane».

Conosciamo il sindaco Benzoni da «mille anni», è un uomo prudente, ma non può sottrarsi alla domanda immediata e popolare. E i soldi, sindaco, dove li trova? Corzano è bella però Corzano non è Boston... i danari dunque...

La spesa

«Un milione di euro per l'acquisto – risponde il primo cittadino – e altri danari che serviranno per restauro e funzionamento dell'idea prodigiosa del professor Consolandi, li cumuleremo in questa maniera, trasparente e verificabile in ogni momento: abbiamo chiuso tutti i mutui, raccolto una bella somma tra il recupero del credito comunale verso i privati che si aggiunge a un nostro storico tesoretto; un accordo con una banca bresciana per cui non pagheremo commissioni e tassi di interesse con un partecipazione dell’istituto finanziario; rientra con noi la Scuola di Restauro di Auto d'Epoca di Meano dove esiste un Rotary munifico con altri Rotary. E non siamo più a un gruzzoletto, possiamo affermare di coprire i costi delle nostre idee. E altro verrà da sé».

Visitiamo la grande area verde nel cuore del Palazzo, la parte meridionale; la parte settentrionale, quel brolo che guarda in faccia le Prealpi diverrà il Parco della Comunità. Qualche anno ci vorrà però questo è futurismo, idee concrete e non esercizi linguistici vestiti della festa. Ci siamo incuriositi sul Comitato Scientifico di altissima elevazione. Chi c'è, dentro, sindaco Benzoni?

«Basterebbe dire della professoressa Marisa Dalai Emiliani, nativa di Verolavecchia, 93enne, la cui madre fu la prima medico condotto in Italia. E lei sa dove? A Orzinuovi. Ma questa è per ora un'altra storia».

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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