Cronaca

Il bresciano nello Yemen: «Non siamo in pericolo, ma l’attesa è snervante»

Il 40enne è uno dei 15 italiani bloccati sull’isola di Socotra: «Dovevamo tornare martedì. Ora non sappiamo quando ripartiremo». Sulla vicenda si sta già muovendo la Farnesina
Andrea Cittadini

Andrea Cittadini

Vicecaporedattore

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Bloccato da giorni sul'isola di Socotra

È un'area del mondo «fortemente sconsigliata» dalla Farnesina. Ma i tour operator organizzano comunque viaggi al largo dello Yemen. «Noi ci siamo fidati e ora siamo bloccati da una settimana» racconta un 40enne bresciano che è tra i 15 italiani fermi sull'isola di Socotra.

Il gruppo - composto da milanesi, bergamaschi un riminese e alcuni veneti - era partito da Abu Dhabi il 23 aprile con l'unico volo settimanale che porta all'isola ma, a causa della guerra civile in atto ormai da anni, non sa più come fare rientro.

Alla situazione complessa dal punto di vista geopolitico si è aggiunto il maltempo. «Non condizioni estreme, ma ufficialmente ci è stato detto che non si vola per il meteo. Non ci danno molte notizie, non sappiamo nulla» ammettono gli italiani che riconoscono anche di aver effettuato una scelta azzardata.

«Ma va detto che sono i tour operator, anche italiani che organizzano i viaggi. L'aereo che ci ha portati qui era pieno e oggi sull'isola ci sono una novantina di turisti» racconta il bresciano. «Stiamo bene, ma l'attesa è snervante. Dovevamo tornare martedì. Ora non sappiamo quando ripartiremo» aggiunge. In merito all'isola di Socotra il Ministero degli Esteri sul suo sito «Viaggiare sicuri» ricorda che «è assolutamente sconsigliato recarvisi nell'attuale situazione» e addirittura l'Ambasciata d'Italia a Sana'a ha sospeso le proprie attività fino a nuovo avviso. Sulla vicenda dei nostri connazionali si sta già muovendo la Farnesina.

Le parole di Zaia e Calovini

Sulla vicenda è intervenuto anche il governatore del Veneto, Luca Zaia: «Ricevuta la notizia da uno dei nostri concittadini veneti ho contattato il Ministero degli Esteri, dal quale ho ricevuto la rassicurazione che sono state attivate le procedure del caso. È auspicabile che il volo di rientro possa essere attivato tra qualche giorno», ha detto sottolineando che rimarrà in contatto con la Farnesina per seguire l'evolversi della situazione.

«Ho sentito più volte la Farnesina nell'arco della giornata dopo aver parlato telefonicamente anche con alcuni dei quindici turisti italiani bloccati nell'isola di Socotra», conferma il

deputato bresciano di Fratelli d'Italia Giangiacomo Calovini, componente della Commissione Esteri della Camera. «Non c'è nessun immediato pericolo e questa è la cosa importante. L'auspicio è che possano rientrare quanto prima a casa, ma non si può non sottolineare che le indicazioni di Viaggiare Sicuri sconsigliavano fortemente ogni tipo di viaggio nello Yemen. Ciò detto, è comunque doveroso ringraziare il ministero degli Esteri e della Cooperazione internazionale, che si è subito attivato per prestare assistenza ai nostri connazionali» conclude.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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