Idro e Garda in salute, i conti vanno a gonfie vele

I laghi funzionano. E, a guardare i conti, funzionano anche piuttosto bene. Il rendiconto 2025 dell’Autorità di Bacino dei laghi Garda e Idro si chiude con un avanzo di amministrazione che sfiora i 3,8 milioni di euro. Non proprio spiccioli, soprattutto per un ente che, sulla carta, dovrebbe limitarsi a gestire e far quadrare i conti.
Le voci
A sostenere il sistema – ovviamente a farla da padrone sotto tutti i punti di vista è il lago di Garda – sono ancora una volta i canoni legati all’utilizzo del demanio lacuale. Su oltre 7,1 milioni di entrate correnti, più di 6,8 arrivano da lì: concessioni, boe, servizi. Una quota che da sola vale oltre il 95% del totale. Detta in modo semplice: il lago si finanzia quasi interamente da sé. E lo fa con una certa continuità, visto che il dato è in crescita rispetto agli anni precedenti. Il resto delle entrate – contributi e trasferimenti – resta marginale. Tra le voci minori compaiono, ad esempio, poco più di 52mila euro di sanzioni e circa 73mila euro legati ai canoni per le boe, numeri piccoli ma indicativi di un sistema articolato.
Poi però i soldi non restano fermi. Sul fronte della spesa corrente si superano i 5,4 milioni di euro, e la parte più consistente – circa 3,9 milioni – prende la strada dei Comuni e della Regione sotto forma di trasferimenti. È qui che si coglie il ruolo dell’Autorità di Bacino: una sorta di cerniera tra il lago e i territori, che incassa e poi redistribuisce.
A rafforzare il quadro c’è anche il dato sulla liquidità, con un fondo cassa che a fine 2025 supera i 18,8 milioni di euro. Accanto alla gestione ordinaria, resta significativo anche il capitolo degli investimenti. Nel corso del 2025 sono stati attivati interventi per quasi 8 milioni di euro, tra fondi propri, contributi regionali e quote dei Comuni.
Non tutto si traduce immediatamente in cantieri – i tempi amministrativi non hanno mai avuto fretta – ma la mole degli interventi dà la misura di una programmazione che si sviluppa su più anni. Uno sguardo in avanti arriva anche dalla programmazione triennale 2026-2028, che individua alcune opere prioritarie sul territorio gardesano. Tra queste la riqualificazione del porto di Portese, a San Felice, per un importo di 2 milioni di euro, oltre agli interventi sulle passeggiate a lago di Padenghe e alla ciclopedonale di Sirmione.
Positivo
Anche il risultato economico conferma il quadro positivo: l’esercizio si chiude con un utile di circa 2,7 milioni di euro. Numeri che, al netto delle differenze tra contabilità finanziaria ed economica, raccontano un ente in equilibrio, capace di sostenersi e di generare margini. Il quadro complessivo è quello di una macchina che gira, con entrate stabili, capacità di investimento e un avanzo che continua ad accumularsi. Un equilibrio che si fonda in larga parte sulla tenuta dei canoni e sulla capacità del lago di continuare a generare risorse, mantenendo al tempo stesso il ruolo di supporto ai territori attraverso la redistribuzione dei fondi.
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