Una sentenza del Tar riapre il fronte urbanistico a Gussago e accende lo scontro politico in Consiglio comunale. Il Tribunale amministrativo ha dato ragione a un’azienda privata, annullando una parte della variante al Piano di governo del territorio. E il Comune sta valutando un possibile ricorso al Consiglio di Stato.
La sentenza
I giudici hanno accolto il ricorso della società Lms srl, in quanto è stato ritenuto illegittimo il criterio utilizzato dal Comune per calcolare i diritti edificatori dell’Ambito di trasformazione D. In particolare, secondo la sentenza, l’Amministrazione ha applicato un coefficiente di riduzione pari allo 0,4 che non trova riscontro nelle norme del Piano di governo del territorio. Per questo il Tar ha annullato quella parte della variante urbanistica imponendo al Comune di predisporre entro sessanta giorni una nuova scheda relativa all’area.
Scontro politico
La vicenda è approdata in aula consiliare e ha acceso un duro confronto tra il capogruppo di opposizione Stefano Quarena e il sindaco Giovanni Coccoli. Quarena (centrodestra) ha parlato di una vicenda «grave» e ha sostenuto che il Comune avrebbe difeso per oltre tre anni una scelta priva di base normativa. Il consigliere ha inoltre evidenziato che il Tar ha respinto anche una delle argomentazioni utilizzate dalla difesa dell’ente relativa al confronto con un altro ambito di trasformazione.
Da qui la richiesta di chiarire quanto è costata la causa, chi abbia predisposto il calcolo contestato e chi abbia validato la linea difensiva. Quarena ha ipotizzato il danno erariale annunciando che valuterà l’accesso agli atti e, se ne ricorreranno i presupposti, una segnalazione alla Procura della Corte dei Conti.
La reazione del sindaco
Prudente il sindaco Giovanni Coccoli, che non si sbilancia. «Come ho già dichiarato in Consiglio – spiega – stiamo approfondendo il tema con il supporto dei nostri legali e dell’estensore del piano. Non escludiamo nulla, compreso un possibile ricorso al Consiglio di Stato se sarà necessario. Non aggiungo altro finché non abbiamo chiara la situazione».
La vicenda, quindi, non è ancora chiusa. Nelle prossime settimane il Comune dovrà decidere se adeguare il Piano di governo del territorio alle indicazioni del Tar oppure impugnare la sentenza davanti al Consiglio di Stato. Sul piano politico, invece, lo scontro tra maggioranza e opposizione è già acceso.



