Una Gussago sempre più inclusiva e accessibile. È questo l’obiettivo del Piano per l’eliminazione delle barriere architettoniche (Peba), uno strumento per tutti i futuri interventi sul territorio, dalle opere pubbliche fino ai nuovi edifici privati, che sarà approvato nel prossimo Consiglio comunale a fine luglio.
Il piano avrà una validità di cinque anni, rinnovabili, e rappresenterà un punto di riferimento obbligatorio per chi realizzerà o riqualificherà spazi aperti al pubblico e non solo: scuole, case, parchi, edifici comunali, strade e piazze dovranno essere progettati seguendo criteri di accessibilità, con l’obiettivo di eliminare progressivamente gli ostacoli che limitano la mobilità di persone con disabilità, anziani, passeggini e di cittadini con difficoltà motorie temporanee.
Gli obiettivi
«È un lavoro di mesi - spiega il sindaco Giovanni Coccoli -. Inizialmente era stato realizzato un piccolo opuscolo da Francesco Raggi, poi ci siamo affidati a una società specializzata che ci ha consegnato la bozza del Peba. Era uno strumento che mancava e che porteremo finalmente a compimento. Non toglierà le barriere architettoniche con uno schiocco di dita, ma ogni volta che affronteremo un’opera pubblica, un intervento stradale o una nuova realizzazione privata, si dovrà rispettare questo piano. Indica come intervenire e quali criteri seguire per eliminare le barriere».
Di fatto il Peba entrerà nella normale attività amministrativa del Comune e diventerà parte integrante della progettazione urbanistica. Un cambio di prospettiva che, secondo l’Amministrazione, era ormai indispensabile. In realtà alcuni interventi ispirati a questi principi sono già stati avviati.
«L’attenzione era presente anche prima dell’approvazione – osserva Coccoli -. I lavori di riqualificazione di piazza Vittorio Veneto e quelli davanti al Municipio sono stati progettati proprio prestando attenzione all’accessibilità».
L’iter
L’approvazione del piano rappresenta l’approdo di un percorso partecipato iniziato nei mesi scorsi. In primavera il Comune aveva coinvolto cittadini e associazioni attraverso un questionario pubblico che ha raccolto segnalazioni sulle criticità presenti nel territorio. Determinante anche il contributo di Francesco Raggi, giovane gussaghese che, partendo dalla propria esperienza personale, ha realizzato una guida dedicata agli itinerari accessibili del paese.
Ora quel lavoro diventa uno dei tasselli di una strategia più ampia verso un cambiamento destinato a influenzare le trasformazioni urbanistiche dei prossimi anni.



