Cronaca

A Gussago la prevenzione del tumore al seno è anche tra le più giovani

Il progetto «Ricordati di te… Prevenire è vivere!» si rivolge alle donne che non rientrano nei programmi regionali di screening
Federico Bernardelli Curuz
Un momento della presentazione del progetto
Un momento della presentazione del progetto

C’è un gesto semplice che spesso finisce in fondo alla lista delle cose da fare: fermarsi e pensare a se stesse. Alla propria salute, al proprio corpo, a quei piccoli segnali che meritano attenzione. Da questa idea nasce «Ricordati di te… Prevenire è vivere!», il progetto di Cuore di Donna che accende i riflettori sulla prevenzione del tumore al seno tra le donne più giovani.

Ascoltarsi

La campagna si rivolge alle donne dai 20 ai 44 anni, una fascia che non rientra nei programmi regionali di screening, e nasce proprio per colmare questo spazio. Non con la paura, ma con la conoscenza: imparare ad ascoltarsi, conoscere il proprio corpo e non aspettare che sia un problema a imporre un controllo. Il progetto prevede una visita senologica e un’ecografia senologica oppure una mammografia, in base all’età della donna e su decisione del medico, nell’ambito del percorso di prevenzione.

La scelta della fascia d’età non è casuale. A partire dai 45 anni le donne vengono infatti già chiamate dalla Regione per partecipare allo screening mammografico gratuito. Il progetto gussaghese vuole quindi rivolgersi proprio a quelle donne più giovani che, prima dell’ingresso nei programmi regionali, rischiano di rimanere fuori dai percorsi di prevenzione. Il progetto è stato presentato nella chiesa di San Lorenzo, alla presenza del sindaco Giovanni Coccoli, dei rappresentanti della Fondazione Richiedei e dei professionisti sanitari coinvolti nel percorso. Sono intervenuti il direttore generale Paolo Boldini, la direttrice sanitaria Giancarla Tagliani e il senologo radiologo Luca Facchetti. Alla serata ha partecipato anche l’assessore regionale Simona Tironi.

L’obiettivo

Dietro l’iniziativa c’è una convinzione precisa: la prevenzione non dovrebbe avere un’età, soprattutto quando esiste una fascia di donne che rischia di rimanere fuori dai percorsi di screening. Il progetto offre la possibilità di accedere a controlli senologici ed esami diagnostici scelti in relazione all’età e alle caratteristiche della singola donna. Gussago, in questo percorso, ha anche una storia da raccontare.

Durante la serata è stato ricordato il progetto pilota avviato sul territorio nel 2018, grazie alla collaborazione tra Comune, Cuore di Donna e Fondazione Richiedei: allora furono effettuate quasi 200 ecografie. Un’esperienza che nel tempo si è inserita nell’attività più ampia dell’associazione, impegnata sul territorio bresciano e nazionale. I numeri raccontano la dimensione di questo impegno: Cuore di Donna riferisce di aver realizzato, tra il 2017 e il 2023, oltre mille prestazioni gratuite nell’ambito del progetto di prevenzione. E dietro quei numeri ci sono storie concrete: controlli che, in alcuni casi, hanno permesso di individuare un tumore e di avviare tempestivamente il successivo percorso di cura.

A sostenere la campagna c’è anche il Comune di Gussago, con un contributo di 5mila euro. Per le donne che desiderano aderire è previsto un contributo di 20 euro, destinato all’iscrizione/erogazione a sostegno dell’associazione e del progetto di screening. Info: 338.5348726, 328.4867089, cuoredidonnabrescia@gmail.com.

Piccoli gesti

Ma la cura, per Cuore di Donna, passa anche da gesti che hanno un valore simbolico. È il caso di «Donami – Capelli per la vita», il progetto che raccoglie trecce di capelli provenienti da tutta Italia per trasformarle in parrucche per le donne che affrontano una terapia oncologica.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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