«La solidarietà e il sostegno alla Fondazione Richiedei non bastano a coprire il silenzio del Comune: dalla riservatezza imposta in Consiglio ai documenti sottratti all’albo pretorio, è una vicenda che il Comune deve ancora chiarire». Il centrodestra, attraverso un comunicato stampa, attacca l’Amministrazione comunale sulla gestione della vicenda che ha portato il Comune a concedere un finanziamento temporaneo alla Fondazione Richiedei e chiede alla Giunta maggiore trasparenza sull’operazione, sulla situazione finanziaria della struttura e sulle modalità con cui la vicenda è stata comunicata ai cittadini.
La ricostruzione
Il gruppo consiliare Stefano Quarena Sindaco ricostruisce nel dettaglio le settimane che hanno preceduto la concessione del credito. Secondo l’opposizione, tutto sarebbe partito dal cambio del fornitore del servizio mensa. Il 3 marzo la Fondazione avrebbe comunicato a Sodexo la revoca del contratto, affidando il servizio a Markas, subentrata il 3 giugno.
Nell’accordo tra i fornitori, sostiene il centrodestra, Markas si sarebbe impegnata a farsi carico del debito pregresso della Fondazione verso Sodexo, quantificato in circa 3,3 milioni di euro. La situazione sarebbe però precipitata nelle settimane successive. Il gruppo afferma di aver appreso da una fonte ritenuta attendibile che un giudice aveva disposto il pignoramento dei conti correnti della Fondazione.
La notizia sarebbe stata riferita al sindaco Giovanni Coccoli, che, secondo quanto riportato da Quarena, avrebbe risposto di non esserne a conoscenza. Il 13 luglio, alle 13.15, la convocazione urgente dei capigruppo. Nella riunione delle 17, secondo il centrodestra, sarebbero state illustrate per la prima volta la situazione e la soluzione individuata: Markas avrebbe dovuto farsi carico di circa 2,9 milioni di euro e il Comune mettere a disposizione i 450mila mancanti attraverso il prestito ponte. La Giunta avrebbe approvato il finanziamento quella stessa sera.
Esposto in Prefettura
È proprio sulla gestione della comunicazione che si concentra l’attacco politico. Secondo Quarena, ai cittadini sarebbe stata presentata inizialmente una lettura legata alla Cittadella della salute, mentre nella riunione a porte chiuse dei capigruppo sarebbe emersa una situazione di emergenza finanziaria.
Da qui la richiesta di spiegare pubblicamente le ragioni dell’urgenza e la destinazione dell’intervento. Nell’ultimo Consiglio comunale, inoltre, il punto all’ordine del giorno dedicato alla questione Richiedei sarebbe stato tolto, spiega il centrodestra, «per confidenzialità».
Nel mirino del gruppo c’è anche la documentazione. La richiesta della Fondazione richiamata dalla delibera del 13 luglio, spiega Quarena, non è stata pubblicata all’albo pretorio. Secondo l’opposizione, ai consiglieri è stata consentita soltanto la presa visione negli uffici comunali, con l’impegno a non divulgare i contenuti. Sul punto il gruppo ha presentato un esposto alla Prefettura.
L’ammontare esatto
A complicare ulteriormente il quadro, sostiene il centrodestra, c’è poi la nuova operazione approvata dalla Giunta il 5 agosto: la concessione del prestito è scesa dagli iniziali 450mila a 438.999 euro. L’opposizione chiede quindi di sapere perché la prima operazione non abbia avuto seguito e cosa sia accaduto nelle settimane intermedie.
Tra le richieste avanzate c’è infine quella di portare la vicenda in Consiglio comunale, con una relazione pubblica del Cda della Fondazione, la pubblicazione integrale delle richieste di finanziamento e chiarimenti sull’incarico affidato al professionista Luigi Giovanni Saporito, specializzato nella ristrutturazione del debito e nel riequilibrio economico-finanziario.



