Sette luoghi d’arte e cultura, tesori aperti al pubblico per un’occasione speciale: le giornate Fai d’autunno che anche a Ome, come in altri luoghi della provincia, hanno richiamato un grande numero di visitatori sabato 10 e domenica 11 ottobre. Nel comune della Franciacorta, motissime persone hanno colto l’occasione per visitare Casa Chimina e Villa Rampinelli Dotti (due abitazioni private), la chiesa della Madonna dell’Avello, la Chiesa di San Michele, la Chiesa di San Lorenzo, il Borgo del Maglio con il Museo Il Maglio Averoldi, la Casa Museo Malossi e la collezione d’Arte della Cantina Majolini. In tutto si sono contate oltre 5mila visite, promosse dal gruppo Fai Sebino Franciacorta, con la collaborazione del Comune di Ome, di varie associazioni del territorio e dei proprietari delle dimore. Molto partecipate, in particolare, sono state le visite al Borgo del Maglio e a Villa Rampinelli Dotti.
Partecipazione
Due giorni di «partecipazione corale», così li ha definiti Maria Luisa Lazzari, capogruppo Fai Sebino e Franciacorta. «Alta», dice, è stata anche «l’affluenza di visitatori dalla Lombardia e dalle regioni vicine». Una buona riuscita confermata anche dal sindaco di Ome, Alberto Vanoglio: «Sono davvero grato al Fai per aver scelto di aprire i beni di Ome per queste giornate d'autunno. Negli ultimi anni abbiamo lavorato molto per valorizzare sempre di più i beni del nostro territorio perché possano essere scoperti, conosciuti e amati dai visitatori ma anche dai cittadini, che abituati a essere circondati dalla bellezza nel quotidiano, a volte non ci fanno attenzione. Un lavoro in rete tra amministrazione, associazioni del territorio e privati (cantine, accoglienze, ristoranti) che sta facendo bene al territorio comunale e sovracomunale grazie alla collaborazione con gli altri comuni franciacortini».



