Il 7 giugno torna la «GdB Run»: con Avis fa crescere la cultura del dono

La corsa benefica sosterrà il progetto dell’associazione che, tra scuole e grest, ogni anno coinvolge 15mila giovani: partenza e arrivo in piazzale Arnaldo
La GdB Run a Brescia - © www.giornaledibrescia.it
La GdB Run a Brescia - © www.giornaledibrescia.it
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A Pallidonia tutto è bianco o nero, senza sfumature né sorprese. Poi arriva un gesto, piccolo solo in apparenza, un dono semplice ma straordinario: un fiore rosso. Basta quello per incrinare la monotonia, rompere l’uniformità e restituire colore e significato alle giornate. Da questa immagine, immediata e potente, gli avisini prendono le mosse per raccontare il valore dell’altruismo, affidandosi a una favola capace di parlare con semplicità anche ai più piccoli.

Il messaggio entra così nelle scuole materne e prosegue, con linguaggi e strumenti via via più articolati, nelle elementari, medie e superiori, fino ai grest. È il cuore del progetto «Piacere, Avis: e tu? Conoscere, crescere, donare», costruito e affinato in oltre quindici anni di attività: un percorso che ogni anno raggiunge 15mila tra bambini e ragazzi, grazie all’impegno di una settantina di sezioni su 102 e al supporto degli educatori del Cesvopas (Centro studi sul volontariato e la partecipazione sociale) dell’Università Cattolica.

Pronti, via

Appuntamento il 7 giugno con la GdB Run
Appuntamento il 7 giugno con la GdB Run

Il ricavato della prossima «GdB Run» (a questo link ci si può già iscrivere) sarà destinato proprio a questo progetto: un modo per dare continuità concreta al messaggio della favola, trasformando il valore del dono in azione e rafforzando una consapevolezza condivisa, quella dell’importanza di sostenere un’educazione alla solidarietà che parta dai più piccoli. La data da segnare in agenda è domenica 7 giugno.

A un anno dalla prima «GdB Run», organizzata in occasione dell’80° anniversario del nostro quotidiano per sostenere Ail Brescia nella riqualificazione del reparto trapianti di midollo osseo dell’Ospedale dei bambini, Editoriale Bresciana riporta «sport, sorrisi e divertimento» nel cuore della città.

GdB run, la consegna dell'assegno all'Ail - Gabriele Strada /Neg © www.giornaledibrescia.it
GdB run, la consegna dell'assegno all'Ail - Gabriele Strada /Neg © www.giornaledibrescia.it

I percorsi

Partenza e arrivo saranno, questa volta, in piazzale Arnaldo, dove Maddalena Damini con il suo staff darà vita a un’atmosfera di festa, raccontata in diretta su Radio Bresciasette e Teletutto. Due i percorsi studiati con «Uisp – Sport per tutti»: la camminata «Family», da 5 chilometri, con partenza alle 10, e il percorso «Ten», da 10 chilometri, pensato per chi cerca una sfida in più, al via alle 9.30.

I percorsi della GdB Run 2026
I percorsi della GdB Run 2026

La quota di iscrizione ha un costo di 10 euro per gli adulti e 5 euro per i bambini fino ai 12 anni. Comprende il kit-gara con la t-shirt ufficiale. L’iniziativa vanta il patrocinio del Comune e il sostegno di sponsor. Le iscrizioni sono già aperte su questo sito web.

Per crescere

L’obiettivo, si diceva, è sostenere – con l’intero ricavato delle iscrizioni – il progetto «Piacere, Avis: e tu? Conoscere, crescere e donare» che porta nelle scuole e nei grest la cultura del dono. Un’iniziativa – radicata e molto estesa – a cui tengono particolarmente il presidente provinciale Francesco Piovani e il suo predecessore, oggi consigliere Avis regionale e nazionale, Gabriele Pagliarini: «Funziona perché è un progetto di rete – spiega – capace di mettere insieme competenze, energie e sensibilità diverse. È proprio questa collaborazione a renderlo efficace e a far sì che oggi venga già considerato un modello a livello nazionale. Il nostro obiettivo è farlo crescere ancora, ampliandone la diffusione e raggiungendo un numero sempre maggiore di bambini e ragazzi».

Grande partecipazione alla GdB Run del 2025 - © www.giornaledibrescia.it
Grande partecipazione alla GdB Run del 2025 - © www.giornaledibrescia.it

È in questa prospettiva che Avis ha siglato una convenzione con l’Università degli Studi di Brescia e sarà presente, con un proprio stand, alle facoltà di Economia e Medicina a fine mese. Parallelamente ha avviato anche una collaborazione con l’Hub della Conoscenza, che ha già prodotto i primi risultati concreti: duecento studenti (di Cerebotani di Lonato, Capirola di Leno e Ghedi, Pascal di Verolanuova e, in città, Arnaldo e Machina Lonati) hanno realizzato per Avis dei project work: «C’è chi ha sviluppato una ricerca sociologica sui residenti di origine straniera, un target che stiamo cercando di raggiungere, chi ha progettato un software per la gestione del magazzino e chi ha ideato una campagna di comunicazione coinvolgendo l’Union Brescia – racconta il presidente –.

Il gruppo Avis - © www.giornaledibrescia.it
Il gruppo Avis - © www.giornaledibrescia.it

Sono esperienze concrete, che ci permettono da un lato di innovare i nostri strumenti e dall’altro di avvicinarci ai giovani». I primi risultati, in tal senso, non hanno tardato ad arrivare: «Quaranta studenti del Cerebotani hanno già espresso il desiderio di iscriversi all’Avis – spiega il presidente –. Li accompagneremo in questo percorso, organizzando anche una donazione collettiva. È un segnale che ci riempie di soddisfazione e ci incoraggia a proseguire su questa strada, nella consapevolezza che il progetto scuole possa attivare un passaparola prezioso. L’obiettivo, in prospettiva, è infatti crescere ancora, fino a poter disporre di un’autoemoteca per effettuare visite di idoneità e prelievi nelle scuole e, perché no, anche nelle aziende».

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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