Via Zanardelli era il cuore del commercio di Gardone, ma negli anni le serrande si sono abbassate una dopo l’altra. Oggi resistono il negozio di frutta e verdura all’incrocio con via Beretta e il negozio solidale.
La novità
È anche da questo progressivo impoverimento della rete commerciale che il Comune prova a ripartire, mettendo insieme nuove attività, mercati e un progetto ancora embrionale per far spendere sul territorio i buoni del welfare aziendale. L’ultima tessera arriverà lunedì prossimo: al Quadriportico Beretta debutterà il mercato contadino, dalle 8.30 alle 12, con cadenza quindicinale. «Per ora abbiamo cinque aziende, poi vedremo se altre si aggiungeranno – spiega il sindaco Giuliano Brunori –. Se funzionerà, sono certo che ne arriveranno anche da fuori».
Il mercato, costruito dalla consigliera Donatella Cerlini, si aggiunge al negozio di formaggi aperto in via Gramsci e alle iniziative avviate negli ultimi anni: il mercato del venerdì pomeriggio a Magno e la vendita ambulante di pesce fresco, presente il giovedì a Gardone e il martedì a Magno, dove, sottolinea Brunori, «i riscontri dei residenti sono stati positivi». Dietro c’è anche una questione demografica. «Ci impegniamo sul commercio di prossimità anche alla luce dell’invecchiamento della popolazione – osserva il sindaco –: sempre più persone hanno bisogno di poter contare su negozi e servizi vicini a casa».
Welfare
Un altro fronte è quello sul quale sta lavorando il consigliere Flavio Cottali: costruire un sistema che incentivi l’utilizzo dei buoni welfare delle aziende nei negozi, ristoranti e servizi gardonesi. «Oggi molti di questi buoni finiscono sulle grandi piattaforme, nei centri commerciali o vengono utilizzati per il carburante – spiega Cottali –. L’idea è sensibilizzare le imprese affinché una quota possa essere spesa sul territorio, trattenendo qui risorse e sostenendo i piccoli esercenti».
I voucher possono essere destinati, tra l’altro, a mobilità, istruzione, tempo libero, sport e servizi per la famiglia e rappresentano anche uno strumento con cui le imprese possono attrarre e fidelizzare i dipendenti. Il progetto richiederà tempo: l’intenzione è costruire una piattaforma alla quale agganciare la rete commerciale locale.
E proprio su questo versante qualcosa si sta muovendo: secondo Cottali, alcuni dei principali negozianti gardonesi hanno iniziato a riunirsi con l’obiettivo di costituire un’associazione dei commercianti, realtà finora mai esistita a Gardone. L’obiettivo resta arginare una desertificazione commerciale che, soprattutto nel centro storico, ha già lasciato segni evidenti.



