Ha costretto la moglie a vivere in un incubo fatto di minacce, aggressioni, violenze e di una gelosia ossessiva e maniacale. Una escalation di episodi che è arrivata al culmine quando la donna, terrorizzata, si è chiusa in bagno con la figlia di soli tre anni mentre il marito, fuori controllo per l’abuso di alcol e stupefacenti, cercava di sfondare la porta dopo che aveva già scardinato il portoncino della palazzina.
Salvata
È stato raggiunto da una ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal Gip Mauro Ernesto Macca e richiesta dal sostituto Marica Brucci, il 35enne di origini marocchine residente a Gardone Valtrompia che la Polizia Locale della Valtrompia ha letteralmente bloccato venerdì scorso quando cercava, per l’ennesima volta, di scagliarsi contro la donna, di un anno più grande, convinto che lei gli avesse nascosto degli oggetti o che frequentasse altri uomini.
Dopo una serie di preoccupanti episodi, in casa, per strada e anche sul luogo di lavoro della donna, la 36enne ha trovato il coraggio di chiedere aiuto e di usare il numero di telefono del comandante della Locale. Un numero che lui stesso le aveva lasciato quando, durante un controllo qualche tempo prima, l’aveva trovata spaventata ma decisa a non raccontare altro.
L'escalation
Nelle settimane successive però la situazione è precipitata. In una occasione l’uomo ha cominciato a tempestarla di telefonate mentre lei era al lavoro, costringendola a lasciare precipitosamente l’impiego per raggiungerlo e mettere al sicuro la figlia, in una altra occasione le ha dato una violenta testata e ancora l’ha presa per il collo minacciandola di ucciderla oppure l’ha presa a calci.
Non solo. Quando lei provava a far valere le proprie ragioni, lui la sminuiva ripetendole che nessuno le avrebbe creduto e che anzi sarebbe stata lei ad essere arrestata. E quando lei era preoccupata, spaventata oppure in lacrime la filmava e poi la minacciava di diffondere il video. Una situazione che era diventata insostenibile e che, purtroppo, avrebbe potuto andare anche oltre.
La svolta, per fortuna, è arrivata prima che fosse troppo tardi. La donna si è barricata in bagno con la figlia e il telefono. Ha contattato la Locale della Valtrompia e il comandante, mentre inviava le pattuglie, è rimasto con lei al telefono, ascoltando le minacce e sentendo il tonfo dei colpi sulla porta, fino a quando gli agenti non hanno bloccato il marito violento e soccorso madre e figlia.
Le due sono state trasferite in ospedale, medicate per le contusioni riportate e affidate ad un servizio specializzato per il sostegno alle vittime di violenza, mentre veniva arrivato il protocollo per il Codice Rosso. L’uomo invece è stato arrestato e trattenuto nella sezione ospedaliera psichiatrica.




