CronacaGarda

Guardia costiera, mezzi e uomini pronti per la lunga estate sul Garda

Schierati 45 militari che potranno contare su dieci mezzi navali distribuiti tra Salò, Desenzano, Torbole e Lazise
Alcuni mezzi della Guardia costiera
Alcuni mezzi della Guardia costiera
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Un piccolo esercito di uomini e mezzi è pronto per reggere l’urto della nuova stagione nautica. Con i primi, ormai imminenti caldi, il Garda sarà solcato da centinaia di barche, con a bordo provetti marinai ma anche perfetti sprovveduti, spesso ignari regole e divieti, che hanno un approccio poco responsabile verso il lago, che invece richiede una generosa dose di prudenza.

Turismo nautico

Negli ultimi anni anche il turismo nautico è cresciuto. La domanda di barche a nolo si è impennata, e con essa l’offerta. È un movimento che va gestito e monitorato. Di pari passo, si è sviluppato e organizzato l’apparato preposto ai soccorsi e ai controlli. Una pluralità di uomini, mezzi e competenze la cui operatività è regolamentata dal Protocollo d’Intesa sulla sicurezza dei naviganti del Garda, sottoscritto ogni anno, a partire dal 2018, dalle Prefetture di Brescia, Verona e Trento, tramite il quale si affida alla Guardia Costiera di Salò il compito del coordinamento di tutte le attività sull’intero lago, attuate con il preziosissimo contributo delle altre forze in campo.

Uomini e mezzi

Quest’anno, agli ordini del comandante Antonello Ragadale, la Guardia Costiera schiera 45 militari, tutti abilitati al salvamento e al primo soccorso sanitario. Hanno a disposizione dieci mezzi navali distribuiti nelle quattro basi operative del Nucleo: a Salò e, nel periodo estivo, anche nei distaccamenti di Desenzano, Torbole (Trentino) e Lazise (Veronese).

La Guardia costiera in azione
La Guardia costiera in azione

Ma le acque del lago – che da sole contano in media il 10% degli interventi di soccorso che la Guardia Costiera attua ogni anno a livello nazionale – saranno sorvegliate anche da altre forze. La Squadra Acque Interne della Polizia di Stato, con sede a Peschiera del Garda, schiererà sotto il comando di Andrea Erculiani le «volanti del lago».

«Tre motovedette e quattro moto d’acqua – dice Erculiani – impiegate da undici operatori per garantire l’ordine e la sicurezza delle numerose attività che si svolgono sul lago, oltre che per la quotidiana vigilanza del litorale di Desenzano, Sirmione e della riviera veronese».

Fiamme Verdi

La Sezione Operativa Navale Lago di Garda della Guardia di Finanza, di base a Salò, conta su un comandante e 43 militari, che hanno a disposizione tre motovedette della classe V.3000.

«Il reparto – spiega il colonnello Paolo Zottola, al comando del Reparto Operativo Aeronavale di Como, cui fa capo la sezione benecense – oltre a svolgere compiti nel settore che è il core business del Corpo, la polizia economico-finanziaria (dai controlli sul noleggio delle unità da diporto a quelli sulla pesca), si occupa anche di sicurezza, pattugliando e presidiando le acque. Completano il quadro Vigili del Fuoco, Carabinieri, Polizia Provinciale e Polizie Locali, 118 e numerose associazioni di Protezione Civile, alcune, come i Volontari del Garda, altamente specializzate. È una presenza capillare – aggiunge Zottola – che si fa sentire e che, grazie anche al lavoro di informazione, sensibilizzazione e prevenzione, rende oggi il lago decisamente più sicuro rispetto a qualche anno fa».

Statistiche e infrazioni

Lo confermano i numeri: nel 2024 le attività repressive sono diminuite del 30% rispetto al 2023, nonostante l’incremento delle missioni di polizia.

È un dato che testimonia una maggiore attenzione e rispetto delle norme da parte dei diportisti. L’auspicio è che il trend venga confermato anche per questa stagione.

Ma quali sono, statistiche alla mano, le infrazioni più comuni? Il superamento dei limiti di velocità e la navigazione sotto costa (vietata entro i 300 metri dalla riva) o in zone riservate alla balneazione.

Quanto ai consigli per una navigazione sicura, quelli – stagione dopo stagione – restano sempre gli stessi: conoscere e rispettare le norme, controllare il meteo prima di prendere il largo, avere in barca le dotazioni di sicurezza. Senza scordarsi un telefono carico, per poter chiamare in caso di emergenza il 1530, il numero per attivare i soccorsi.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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