Videosorveglianza, droni con termocamere, attrezzature, formazione ed esercitazioni. Dopo il devastante incendio divampato in agosto a Tignale, la Comunità Montana Parco Alto Garda Bresciano potenzia e aggiorna il dispositivo di antincendio boschivo. Tante le novità, a partire dal rinnovo, fino al 2031, del protocollo d’intesa con il Gruppo Volontari del Garda per la gestione del servizio di reperibilità h24 a supporto delle emergenze.

Si conferma così una collaborazione avviata nel 2016, che consente al territorio del Parco di disporre di una centrale sempre operativa, indispensabile nel contrasto agli incendi. Non solo.
Rete operativa
«Al Gvg, che dispone di autobotti e personale in grado di guidarle in ambiente montano – spiega la responsabile Aib della Comunità Montana, Stefania Baronio – affideremo anche il servizio idrico a supporto delle attività di spegnimento». È inoltre al vaglio l’acquisto di un’autobotte destinata al pescaggio dell’acqua dal lago, per il rifornimento delle vasche Aib collocate in quota e utilizzate dagli elicotteri. Un’esigenza emersa proprio in occasione dell’incendio che ha ridotto in cenere quasi 60 ettari di pineta a Tignale.

«Stiamo esaminando quanto accaduto – prosegue Baronio – per farci trovare pronti e preparati in futuro, tenendo conto del clima mutato, dei periodi di siccità e del fatto che ormai le emergenze si concentrano nel periodo estivo, quando gli acquedotti sono in sofferenza».
Più tecnologia
In agenda ci sono anche l’acquisto di nuove attrezzature, la formazione dei capisquadra, corsi per nuovi volontari ed esercitazioni dedicate allo sviluppo di un’unità mobile per le comunicazioni. Tra gli interventi più rilevanti c’è la videosorveglianza dei versanti boschivi, che verrà installata nel 2027. Un sistema pensato per ridurre il tempo che intercorre tra l’individuazione del focolaio e l’intervento nel bosco, un fattore che più di ogni altro incide sull’entità dei danni. Tecnologia contro gli incendi: anche i droni con termocamera si sono rivelati molto utili, la dotazione sarà potenziata.
Infine, il presidente della Comunità Montana, Franceschino Risatti, tiene a ringraziare quanti hanno operato, per due lunghissime settimane, a Tignale: «I vigili del fuoco volontari e permanenti di Brescia e Trento, la Regione, la Provincia e le sue squadre Aib, i quattro direttori delle operazioni di spegnimento - Armando Pasetti, Ferruccio Bettoschi, Marco Mozzi e Fabian Troletti -, i gruppi Aib della Valle Camonica, la Protezione civile dei Comuni, i Carabinieri forestali, Cinzia Gottardi e Massimo Mattei dell’ufficio Agricoltura della Comunità e il Comune di Tignale. E non da ultimi – conclude Risatti – i nostri gruppi Aib, con i loro 140 volontari sempre pronti a intervenire: Volontari del Garda, IX Comprensorio, Protezione Civile di Toscolano e i gruppi Ana di Gargnano, Tignale, Tremosine e Limone».


