Il carnet Frecciarossa rischia di finire su un binario morto, anche se per il momento a fermarne la cancellazione è intervenuto il ministro dei Trasporti Matteo Salvini, che ha ottenuto da Trenitalia la sospensione del provvedimento in attesa di un confronto con le associazioni dei consumatori.
Dieci viaggi
Una decisione che interessa da vicino anche i pendolari bresciani, per i quali il carnet da dieci viaggi mensili sulla tratta per Milano, al costo di 69 euro, rappresenta una soluzione conveniente quando non si ha la necessità di prendere il treno tutti i giorni. Ed è proprio per non perdere questa alternativa all'abbonamento mensile che il gruppo Sbiancalafreccia chiede di mantenere la formula, anche rivedendone eventualmente le condizioni.
«Non conosciamo le ragioni che hanno portato a prevedere l’eliminazione – spiega Emanuele Busi, rappresentante del gruppo di pendolari bresciani –. Noi chiediamo invece di conservarli, perché ridurre le possibilità di scelta non ci sembra la strada giusta. Pensiamo sia meglio avere una soluzione in più che una in meno».
Smart working
La richiesta nasce dalle esigenze di chi fa la spola tra Brescia e Milano con una certa regolarità, ma senza la necessità di spostarsi quotidianamente. È il caso di coloro che alternano lavoro in presenza e smart working o raggiungono il capoluogo lombardo soltanto per alcuni impegni. Per questi viaggiatori il carnet costituisce una via di mezzo tra il biglietto singolo e l’abbonamento.
Novità in arrivo
La questione si intreccia con le novità in arrivo da novembre per gli abbonati Frecciarossa. Il nuovo sistema prevede una riduzione del prezzo fisso, accompagnata dal pagamento di 2 euro per ogni prenotazione del posto. Sulla Brescia-Milano, per esempio, l'abbonamento Unico Rail dal lunedì al venerdì passerà da 160 a 80 euro mensili. Chi effettua quaranta viaggi al mese spenderà altri 80 euro per le prenotazioni, ritrovandosi con una spesa complessiva invariata. Chi invece utilizza il treno meno frequentemente potrà risparmiare, senza pagare per le giornate trascorse a casa.
«Da novembre monitoreremo il nuovo meccanismo, nella speranza che tutto vada bene», conclude Busi. Per i carnet, invece, la partita resta aperta: la cancellazione è sospesa, ma il loro futuro è ancora tutto da scrivere.




