Cronaca

Fratelli trovati morti in casa a Concesio, nessun segno di violenza

La porta dell’abitazione era chiusa dall’interno: nelle prossime ore saranno svolte indagini sugli impianti per confermare o smentire l’ipotesi di intossicazione
Paolo Bertoli

Paolo Bertoli

Giornalista

I carabinieri fuori dall'abitazione di Concesio - © www.giornaledibrescia.it
I carabinieri fuori dall'abitazione di Concesio - © www.giornaledibrescia.it

È stata posta sotto sequestro dall’autorità giudiziaria l’abitazione di Concesio in cui, ieri sera, sono stati trovati senza vita due anziani fratelli morti da diversi giorni. Nelle prossime ore saranno svolte indagini specifiche sugli impianti della casa per confermare o smentire l’ipotesi che il malfunzionamento di una scaldabagno possa aver provocato una intossicazione mortale. La casa era chiusa dall’interno e sui corpi non sono stati riscontrati segni di violenza.

L’accaduto

Il ritrovamento è avvenuto in una villetta in via Matteotti poco dopo le 18: si tratta di due fratelli originari di Collio Valtrompia, Raffaello e Gabriella Rambaldini, di 76 e 67 anni. A dare l’allarme erano stati i vicini di casa, dopo aver percepito un odore acre e persistente da diversi giorni. I corpi dei due fratelli sono stati trovati stesi sul pavimento della cucina, mentre lo scaldabagno era situato in una stanza adiacente.

Chi erano

Persone riservate e discrete, apprezzate per la loro gentilezza, Raffaello e Gabriella vivevano una quotidianità semplice: secondo quanto raccontato da una vicina di casa di via Matteotti, Gabriella si prendeva cura del fratello maggiore, che aveva alcune difficoltà fisiche. Erano inoltre legati a Collio, dove tornavano durante l’estate nella loro casa in località Busana.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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