A tagliare il nastro della struttura, completamente rinnovata non solo negli spazi ma anche nell’identità, sono state le vere padrone di casa: Ermelina 105 anni, Iris 102 e Rosa Agata 100, che proprio quest’anno ha raggiunto il traguardo del secolo di vita. Pontevico celebra così la rinascita della sua Rsa, inaugurata con il nuovo nome di Fondazione «Teresina Giroldi Forcella Ets» al termine di un importante percorso di riqualificazione.
La struttura si presenta oggi completamente rinnovata grazie a un significativo intervento di restauro e di efficientamento energetico, che ha permesso di migliorare gli spazi e i servizi destinati agli ospiti, rendendo l’ambiente ancora più accogliente, funzionale e sostenibile: un investimento di 8 milioni di euro.
La cerimonia
Prima del taglio del nastro la funzione religiosa è stata presieduta dal vescovo emerito di Fidenza, monsignor Carlo Mazza che nell’occasione, oltre ad aver impartito la benedizione alla Fondazione completamente rinnovata, ha sottolineando come l’anziano di oggi sia profondamente diverso rispetto a quello di venti o trent’anni fa. Una figura nuova, «portatrice di esigenze e bisogni differenti, inserita in una società in continua evoluzione. Da qui il valore inestimabile di chi investe nel rinnovamento delle strutture socio-assistenziali, restaurandole, ammodernandole e rendendole più efficienti per rispondere a una domanda crescente», precisa il sacerdote.
Bilancio solido e futuro
Accanto al rinnovamento strutturale, la Fondazione conferma anche la propria solidità gestionale e progettuale: il bilancio d’esercizio 2025 si è infatti chiuso con risultati più che positivi. Un ulteriore passaggio storico è stato inoltre il completamento del percorso di trasformazione da Onlus a Ente del Terzo Settore Non Commerciale (Ets), mantenendo salde le finalità sociali e solidaristiche che da sempre caratterizzano la missione dell’ente è da qui anche la modifica del nome per onorare a dovere la moglie dei due fondatori.
«Per noi - precisa il presidente della Fondazione Cesare Ferrari - questa giornata rappresenta molto più della conclusione di un cantiere: è il simbolo di una Fondazione che continua a crescere e innovarsi, restando fedele ai valori di solidarietà e vicinanza alle persone più fragili trasmessi dalla fondatrice Teresina Giroldi Forcella. Un investimento che testimonia l’impegno della comunità nella cura e nella dignità degli anziani, custodendo il proprio passato e costruendo con fiducia il proprio futuro».
E proprio guardando al futuro, il Consiglio di amministrazione ha già deliberato un nuovo progetto di ammodernamento e ampliamento del Centro diurno integrato.



