Cronaca

Fondazione Richiedei e ospedale di Palazzolo: avanti per altri 20 anni

L’ente rilancia portando in dote una maxi ristrutturazione della struttura ospedaliera e una ventina di nuovi posti specialistici
Luca Bordoni
Un momento dell'annuncio del rinnovo - © www.giornaledibrescia.it
Un momento dell'annuncio del rinnovo - © www.giornaledibrescia.it

Proseguono per altri vent’anni le nozze tra l’ospedale di Palazzolo e la Fondazione Richiedei, che rilancia portando in dote una maxi ristrutturazione della struttura e una ventina di nuovi posti specialistici. A comunicarlo sono stati ieri nella città dell’Ovest i responsabili del progetto: il presidente della Fondazione Richiedei Marco Veronesi, il suo direttore generale Paolo Boldini, il direttore generale di Ats Brescia Claudio Vito Sileo, l’assessore regionale all’Istruzione, Formazione e Lavoro Simona Tironi, la direttrice generale di Asst Franciacorta Alessandra Bruschi e il sindaco di Palazzolo Gianmarco Cossandi.

La decisione

La Regione ha infatti deciso di confermare per altri vent’anni la gestione del presidio palazzolese alla Fondazione Richiedei, dando continuità alla sperimentazione pubblico-privata avviata anni fa e giudicata positiva sotto il profilo organizzativo e assistenziale. Una scelta che non si limita a prorogare l’esperienza, ma apre una nuova fase di sviluppo dell’ospedale.

Il provvedimento approvato dalla Giunta regionale prevede il potenziamento dell’offerta sanitaria con la trasformazione di venti posti letto in riabilitazione specialistica neurologica. Un tassello che consentirà di rafforzare la rete assistenziale dell’Asst Franciacorta per accompagnare i malati dalla fase acuta fino alla riabilitazione.

Sguardo al futuro

Ma la Fondazione guarda già oltre. Boldini ha annunciato che è in fase di elaborazione il progetto di completa riqualificazione dell’ospedale, affidato a un gruppo di ingegneri, con l’obiettivo di trasformare il vetusto ospedale in una struttura moderna, efficiente e dotata di spazi e tecnologie adeguati agli standard più avanzati.

«Abbiamo lavorato per restituire prestigio a questo ospedale, costruendo un percorso condiviso con Asst Franciacorta, Ats Brescia e Regione Lombardia», ha affermato Veronesi, evidenziando oltre un anno di lavoro e di confronto tra enti. Anche la Regione ha rimarcato il valore dell’operazione.

I commenti

Tironi ha definito il provvedimento «un esempio di collaborazione virtuosa tra pubblico e privato», ribadendo la volontà di continuare a investire sulla sanità territoriale per garantire servizi più vicini ai cittadini. Sileo di Ats ha posto l’accento sulla risposta ai bisogni del territorio, spiegando che la conversione dei posti letto permetterà di qualificare la riabilitazione, mentre Bruschi ha evidenziato come il rafforzamento del presidio si inserisca «in una rete sanitaria sempre più integrata con la Casa di Comunità e l’Ospedale di Comunità di Palazzolo».

Soddisfatto anche il sindaco Cossandi, che ha parlato di «un risultato capace di assicurare stabilità al presidio e di consolidare un rapporto pluriennale tra enti e istituzioni». I numeri del 2025 confermano il peso della struttura: oltre 30mila giornate di degenza, più di 5mila prestazioni ambulatoriali e riabilitative, 25mila prelievi del sangue e circa 20mila esami radiologici, dati che testimoniano il ruolo centrale per l’Ovest bresciano e non solo, visto che un quarto degli utenti è bergamasco.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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