«Sua nipote è ricoverata, servono soldi»: anziana truffata a Prevalle

Erik Fanetti
Lo schema (purtroppo consueto) è quello della falsa emergenza familiare: ha ricevuto una telefonata da una presunta nipote in difficoltà
La telefonata è arrivata sul telefono di casa
La telefonata è arrivata sul telefono di casa
AA

Nel pomeriggio di ieri una donna anziana residente a Prevalle è stata vittima di una truffa messa in atto con il consueto schema della falsa emergenza familiare.

La truffa

Intorno alle 15 ha ricevuto una telefonata sul telefono di casa da parte di una donna che, spacciandosi per un’operatrice degli Spedali Civili di Brescia, le ha passato la linea a una presunta nipote. Con voce simile e tono agitato, la truffatrice ha raccontato di essere ricoverata e di avere urgente bisogno di denaro per un farmaco salvavita, aggiungendo che la madre, indicata con nome e cognome corretti, non era riuscita a prelevare i soldi necessari.

Spaventata e convinta dalla tragica situazione, l’anziana ha seguito le indicazioni ricevute, raccogliendo circa 300 euro in contanti e tutti i gioielli presenti in casa, compresa la collanina che indossava. Le è stato quindi detto che di lì a poco sarebbe passato un incaricato a ritirare il tutto e, poco dopo, attorno alle 15:30, un uomo si è presentato al cancello secondario dell’abitazione, evitando di farsi notare dagli altri residenti e facendosi consegnare il sacchetto.

Solo circa mezz’ora più tardi, con l’arrivo della figlia e della nipote, la donna ha compreso di essere stata raggirata. La denuncia è stata quindi presentata ai carabinieri della Stazione di Nuvolento, che hanno riferito come nella stessa giornata siano stati segnalati altri episodi analoghi sul territorio.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

Iscriviti al canale WhatsApp del GdB e resta aggiornato

Icona Newsletter

@News in 5 minuti

A sera il riassunto della giornata: i fatti principali, le novità per restare aggiornati.

Suggeriti per te

Caricamento...
Caricamento...
Caricamento...