Primo intervento, i farmacisti diventano un filtro pre-Pronto soccorso

L’Ordine dei farmacisti ha promosso un corso a cui hanno partecipato in 100. Rastrelli: «Siamo parte attiva del Sistema»
Una farmacia - © www.giornaledibrescia.it
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Nel fine settimana capita spesso che a bussare alla porta delle farmacie siano anche persone con dolori addominali, problemi respiratori di lieve entità, piccole ferite, allergie cutanee o punture d’insetto. Per rispondere in modo sempre più appropriato agli Sos intervenendo – quando possibile – con la soluzione o inviando il paziente nel luogo deputato a seguire il suo caso, l’Ordine dei Farmacisti della nostra provincia ha organizzato un corso sulla gestione degli interventi di primo soccorso al quale ha partecipato un centinaio di farmacisti. In cattedra è salito Cristiano Perani, direttore del pronto soccorso del Civile di Brescia.

Meno codici bianchi

Come spiega il presidente Francesco Rastrelli, l’iniziativa era orientata a rendere le farmacie dei servizi «un filtro efficace per i codici bianchi, evitando gli accessi inappropriati ai pronto soccorso e riducendo i tempi di attesa per i casi realmente urgenti». Con la consapevolezza che «una gestione territoriale più efficiente dei bisogni urgenti può consentire risparmi rilevanti per il Sistema sanitario, evitando prestazioni ospedaliere non necessarie». Il corso si è rivelato uno strumento utile per gestire casi, appunto, come quelli elencati, ma anche per intervenire qualora una persona si senta male in farmacia. La farmacia conferma, così, il suo valore per il territorio: «Siamo parte attiva in un Sistema sanitario – commenta –, chiamato a recuperare efficacia ed efficienza in un momento in cui della salute si è riscoperto il valore». L’occasione per parlarne si è presentata lunedì durante l’incontro di metà anno organizzato dall’Ordine. Tra i temi toccati anche quello della formazione.

Le solide garanzie

«Continua il nostro impegno sul fronte delle procedure per i servizi di telemedicina e analisi del sangue – spiega Rastrelli –. La competenza e la professionalità con cui operiamo sono la più solida garanzia della qualità e dell’affidabilità delle prestazioni che forniremo in misura crescente sul piano quantitativo e qualitativo. È con questo spirito che abbiamo stilato delle linee guida in grado di indirizzare l’atto professionale del farmacista. Un lavoro congiunto per garantire che tali prestazioni siano offerte in modo sicuro, efficiente e conforme alle normative. E che ci consentirà di rafforzare ulteriormente la fiducia che i cittadini ripongono nei farmacisti».

Il percorso

Durante la serata, Enrico Burato, direttore socio sanitario dell’Asst Spedali Civili, ha approfondito il percorso avviato negli ultimi mesi a Brescia, nell’ambito della riorganizzazione della sanità territoriale. Un’operazione che ha visto la costituzione di gruppi di lavoro multidisciplinari, ai quali hanno attivamente contribuito anche i farmacisti dell’Ordine, portando il proprio punto di vista e le proprie competenze professionali. La farmacia dei servizi, infatti, come ricorda Rastrelli, «si inserisce pienamente nel nuovo modello organizzativo delineato dal Dm 77/2022». All’incontro ha partecipato anche Andrea Nisic, nuovo responsabile del Servizio Farmaceutico di Ats.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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