La notizia era già stata annunciata un mese fa, ma ieri, a Milano, è arrivata l’ufficialità: la Giunta regionale ha approvato lo schema di convenzione con il Comune di Berzo Demo per lo stanziamento di dieci milioni utili a rimuovere i rifiuti presenti nell’area dell’ex Selca. Si tratta di risorse provenienti dai fondi di coesione dell’Unione europea, che verranno stanziati in parte sul triennio 2026-2028. Serviranno per trasportare una quantità ingente dei 37.500 metri cubi di scorie di fonderia in Assia, in Germania, dove varranno smaltiti.
A giugno
Una porzione, la prima, verrà portata via con tutta probabilità a giugno, utilizzando i 2,1 milioni messi a disposizione dalla curatela fallimentare della Selca. Soldi che si aggiungono ad altri, già impegnati, ovvero due milioni da precedenti finanziamenti regionali, uno dai canoni idrici e 3,9 dai Fondi dei Comuni confinanti, stanziati il 9 aprile.
Un pacchetto che consentirà una rimozione massiccia dei rifiuti, ma solo al termine delle procedure di affidamento si capirà se le somme saranno sufficienti per una bonifica completa o se serviranno ulteriori integrazioni più contenute (una stima approssimativa parla di una necessità di 24 milioni). A occuparsi del trasporto, su incarico della curatela, sarà la società Geiger di Agnosine, che ha subappaltato a un’impresa di Breno.
Traguardo
«L’approvazione della delibera – afferma l’assessore all’Ambiente Giorgio Maione – segna un traguardo storico per Berzo Demo e per l’intera Valle. Con questi dieci milioni la Regione dimostra la volontà di risanare una ferita ambientale che il territorio attende da decenni. Non si tratta solo di una bonifica, ma di un atto di responsabilità verso i cittadini e un ecosistema montano che merita la soluzione del problema».
Soddisfatto il sindaco Giamba Bernardi: «Il lavoro congiunto tra Comune e Regione sta dando i suoi frutti, non limitandosi a reperire i fondi, ma anche sulla parte operativa. Ci vorranno non meno di tre anni per portare via tutto e dovremo essere sempre attenti e pronti a risolvere gli eventuali problemi che sorgeranno». Ma per l’area ex Selca si annunciano altre novità e nuovi interessi: per ora, bocche cucite.



