L’ex President diventa una Rsa: via libera dal Comune di Castel Mella

A decretare ufficialmente il passaggio di proprietà dell’hotel President dalla famiglia Comini al gruppo Zaffiro mancava solo l’approvazione dell’Amministrazione di Castel Mella. Quest’ultimo tassello è stato raggiunto martedì 29 luglio quando, durante il Consiglio comunale, la decisione è stata confermata da tutti i soggetti interessati.
Svolta
«La realizzazione di una casa di riposo mediante il recupero del glorioso ex hotel President rappresenta per il nostro territorio un evento di eccezionale importanza – commenta il sindaco Giorgio Guarneri –. La mancanza di tale servizio nel nostro comune ha da sempre rappresentato un limite per la comunità e, negli anni, anche la preoccupazione per la struttura in disuso è stata molta. Ora però è tempo di guardare al suo rilancio».
L’hotel
L’hotel nasce nel 1971. I lavori furono seguiti dall’architetto Pippo Cantarelli mentre l’idea fu di Costanzo Comini, titolare di una piccola fabbrica di cucine in paese che intuì la potenzialità di una struttura ricettiva così vicina alla città. Da poche camere (37), un bar, un ristorante e due sale comuni, l’hotel raggiunge grandi numeri (123 camere e 19 sale conferenze) seguendo il ritmo del boom economico e diventando emblema della ricchezza della zona.
Negli anni Duemila si aggiungono piscina, spa e anche un centro benessere. Ma la grande ascesa finisce qui: con la crisi economica la famiglia Comini è costretta nel 2012 a chiudere i battenti rinunciando al sogno e ai sacrifici di una vita. Sogno che prende ora nuova forma, ma che rimane altrettanto ambizioso: l’investimento per dare nuova vita alla struttura è infatti di ben 20 milioni di euro. Al suo interno non ci sarà più un hotel ma una Rsa con 240 posti letto.
Auspici
Ad acquistare l’edificio è stato appunto il gruppo Zaffiro che fornisce assistenza ad anziani, malati di Alzheimer, pazienti psichiatrici e disabili. «La realizzazione di una Rsa è una novità positiva per tutto il nostro territorio – aggiunge l’assessore Silvia Torchio –. La struttura sarà un importante punto di riferimento per gli anziani e per le loro famiglie in un momento nel quale vi è un forte aumento della domanda di posti letto in Rsa».
Vantaggi concreti saranno riservati inoltre al paese: «Stiamo lavorando ad una proposta di convenzione sociale e sanitaria che consenta una riserva di posti prioritaria e delle agevolazioni per i nostri residenti – conclude l’assessore –. Sarebbe auspicabile un accreditamento, l’attivazione di ulteriori servizi e, infine, confidiamo che tale struttura possa portare anche seri benefici occupazionali».
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