Cronaca

L’ex piscina di Bagnolo Mella torna a rivivere tra musica e socialità

Dall’Echo! Festival alla Cena in Bianco fino alla Festa della Birra: così via Borgo è tornata ad essere un luogo di incontro
Alessandra Portesani
L'ex piscina vista dall'alto
L'ex piscina vista dall'alto

Prima le erbacce e il silenzio, oggi musica, feste e persone: via Borgo torna a rivivere. È il risultato dell’impegno di decine di giovani bagnolesi che hanno deciso di rimboccarsi le maniche e restituire alla comunità un’area rimasta per anni inutilizzata. L’ex piscina, segnata da una complessa vicenda giudiziaria, torna così a essere uno spazio di incontro grazie al lavoro dei volontari, al contributo di alcune associazioni e alle iniziative che hanno animato Bagnolo, dall’Echo! Festival alla Festa della Birra, fino alla Cena in Bianco.

La rinascita

«Un intervento concreto che racconta qualcosa di più di una semplice pulizia – precisa il sindaco Stefano Godizzi –: dimostra come la volontà dei nostri ragazzi non si limiti a chiedere spazi, ma vuole prendersene cura». Ore di lavoro, fatica e collaborazione hanno permesso di recuperare un luogo rimasto per troppo tempo inutilizzato, restituendogli ordine e dignità. Un impegno che non è rimasto isolato. Al fianco dei ragazzi si è messo a disposizione anche un giovane agricoltore bagnolese, offrendo i propri mezzi, ma anche competenze e lavoro.

Un contributo prezioso, al quale si sono aggiunti quello della Società Filarmonica di Bagnolo Mella e di Idee per Bagnolo, realtà che hanno partecipato alla costruzione e alla realizzazione dei progetti legati all’area, tra questi anche manifestazioni. In questa prospettiva si inseriscono anche le iniziative che negli ultimi mesi hanno animato Bagnolo, dall’Echo! Festival alla Festa della Birra, fino alla Cena in Bianco. Occasioni diverse, create dai giovani, accomunate dalla volontà di creare momenti di incontro e di rendere gli spazi del paese luoghi di partecipazione e aggregazione.

Via Borgo

«Via Borgo rappresenta oggi la fotografia più concreta di questo percorso», sottolinea Godizzi. Il recupero di via Borgo si inserisce infatti in un percorso più ampio, nato dalla volontà di tornare a utilizzare, anche temporaneamente, luoghi rimasti chiusi o inutilizzati, trasformandoli in occasioni di incontro, cultura e partecipazione. Tra i promotori dell’iniziativa c’è il capogruppo di maggioranza Valentino Zucchini.

«Per troppo tempo alcune aree o strutture sono rimaste chiuse o hanno finito per diventare simbolo di degrado – sottolinea Zucchini –. Circa un anno fa ci siamo chiesti cosa sarebbe successo se avessimo provato a restituirli temporaneamente alle persone. Crediamo che la cultura possa diventare uno strumento per cambiare il modo in cui guardiamo questi spazi, rendendo la location non un semplice contenitore, ma parte integrante dell’esperienza».

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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