Si apre una nuova pagina per l’ex oratorio femminile di Lograto. È arrivato infatti il via libera della Curia diocesana alla vendita dell’immobile, una decisione maturata nel tempo dalla parrocchia Ognissanti.
Nuova vita
A spiegare le ragioni della scelta è il parroco, don Sergio Merigo, che richiama la necessità di ripensare complessivamente il patrimonio immobiliare parrocchiale, valutando quali edifici continuino a rappresentare una risorsa e quali, invece, abbiano perso ormai la propria funzione.
«Nel corso degli anni la parrocchia ha portato avanti numerosi interventi sui propri immobili, comprese opere di manutenzione ordinaria per conservarne il decoro e valorizzarli – sottolinea il parroco –. Non tutte le strutture, tuttavia, rispondono più alle esigenze della comunità: tra queste c’è anche l’ex oratorio femminile». Al mancato utilizzo dell’immobile si somma poi il suo progressivo deterioramento e spese fisse sempre più difficili da sostenere. «Le funzioni spirituali, educative, ricreative e aggregative dell’ex oratorio si sono progressivamente ridotte – continua don Sergio –. Questo luogo rimane legato alla memoria di generazioni di logratesi ma oggi non è più necessario per le attività pastorali. Inoltre non sarebbe per noi possibile una sua ristrutturazione per i costi che comporterebbe».
La decisione di procedere con la vendita è stata condivisa dal Consiglio degli affari economici e dal Consiglio pastorale parrocchiale. Prima di avviare l’iter, l’immobile è stato inoltre sottoposto a verifica di interesse culturale, ottenendo il riconoscimento del proprio valore storico. «I ricavi della vendita saranno destinati alla riqualificazione dell’oratorio maschile, oggi molto frequentato e cuore della vita pastorale della parrocchia – aggiunge il parroco –. L’obiettivo è investire sugli spazi che continuano a essere vissuti e che rispondono alle necessità attuali, senza disperdere risorse in strutture ormai poco utilizzate».
Stesse funzioni
Una decisione che guarda dunque al futuro e che non tralascia la riflessione sulla destinazione che potrà avere la struttura una volta cambiata proprietà. «Tra le possibili destinazioni immaginate ci sono una residenza o un centro diurno per anziani, uno spazio di aggregazione per i giovani oppure alloggi destinati a famiglie in difficoltà – conclude don Sergio –. L’auspicio della parrocchia è infatti che la vendita non comporti la perdita della funzione sociale del luogo»



