Escavazione oltre i limiti, maxi multa da 1,4 milioni di euro

Una società di cavatori deve pagare al Comune di Motinchiari circa 1 milione e 400mila euro di sanzione amministrativa per un’attività di escavazione oltre i limiti autorizzati: lo si è appreso durante l'ultimo Consiglio comunale, contestualmente a una variazione di bilancio. A margine è stato possibile apprendere che si tratta della Betonscavi: la società aveva fatto ricorso, ma i giudici hanno dato ragione al Comune.
La sanzione
I controlli delle autorità che avevano portato alla rilevazione di quanto contestato risalgono al 2018, ma tra iter amministrativo e iter giudiziario, si è arrivati sino a oggi. Adesso il Comune ha inserito il ricevimento di questa somma, distribuita su cinque anni, ma, al momento, ripartita sul triennio 2025-2027, e destinata a coprire interventi di sistemazione delle strade.
«Si tratta di 1 milione e 340mila euro che il cavatore deve pagare al Comune; con gli interessi si arriva a 1 milione e 417mila euro», ha detto il sindaco Marco Togni.
Agli atti risultano esserci, negli anni, diversi controlli svolti sull’attività di escavazione: nel 2018, ad esempio, risulta che lo stesso Comando dei Carabinieri per la Tutela ambientale avesse inviato al Comune una segnalazione relativa ad «attività di escavazione non autorizzata e deposito di materiali/rifiuti». Tra 2016 e 2017, risultano poi accertamenti condotti dall’Arpa.
La strada
A proposito di cave (e discariche) è fresco di ieri l’annuncio di un’altra notizia, divulgata dal sindaco: sono iniziati gli attesi lavori per la cosiddetta «strada dei cavatori».
«Se ne parla dagli anni ’90. Impegni, accordi, rimandi, rinvii. Una strada che cavatori e discaricatori poi avrebbero dovuto realizzare a servizio dell’Ate 43 per far sì che i mezzi pesanti non passassero dall’abitato di Vighizzolo - ha anticipato Togni-. Dopo modifiche al progetto, mille incontri, l’esproprio delle aree a carico del Comune, finalmente oggi (ieri, ndr), sono iniziati i lavori per la realizzazione della strada con costo a carico di questi ultimi. Lo avevamo promesso in campagna elettorale, dando per certa l'esecuzione dell'opera e non solo millantando una promessa o un impegno, e abbiamo mantenuto la parola data».
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