Il Franciacorta raccontato da un punto di vista unico: quello di chi, ogni giorno, lavora per costruire un’eccellenza, quello del Docg tra i più noti e apprezzati non solo in Italia. Le storie e le persone prima del prodotto è l’idea che muove «Storie di Franciacorta», la nuova serie di video ideata in collaborazione tra Consorzio per la tutela della Franciacorta di Erbusco e Chiara Maci, food expert e sommelier, volto televisivo, scrittrice e narratrice del buon cibo e del gusto.
Il progetto
L’obiettivo di fondo è quello di «accompagnare il pubblico in un viaggio fatto di incontri e storie autentiche, dando voce a chi, ogni giorno, contribuisce a costruire l’identità della Franciacorta. Non un racconto tecnico o didascalico, ma una narrazione intima e corale che mette al centro persone, famiglie, idee e visioni». La serie, in partenza in questi giorni sul canale YouTube del Consorzio, è formata da sei episodi, ognuno dedicato a un tema che attraversa il presente e il futuro del territorio: sostenibilità, innovazione, passaggio generazionale, leadership femminile, heritage ed enoturismo.
«In ogni puntata – spiega il presidente del Consorzio, Emanuele Rabotti – saranno protagoniste tre cantine, unite da uno stesso filo narrativo. Le loro voci si alterneranno, intrecciandosi in una narrazione collettiva capace di restituire l’anima più autentica della Franciacorta».
Tra vigneti, cantine, luoghi di lavoro e gesti quotidiani, «Storie di Franciacorta» punta a raccontare le sfide, i cambiamenti e le scelte di chi vive questo territorio, lasciando emergere in modo naturale i valori che lo caratterizzano. Il Franciacorta resterà sullo sfondo, nel ruolo di garante di una Denominazione che trova la sua forza proprio nelle persone che la rappresentano.
Gli episodi
Presentando il progetto, Chiara Maci evidenzia come «il vino sia soprattutto un racconto di persone. Dietro ogni bottiglia ci sono famiglie, intuizioni, momenti di cambiamento, piccoli gesti quotidiani che spesso rimangono invisibili. Con Storie di Franciacorta abbiamo scelto di partire proprio da lì: dalle emozioni, dalle scelte e dalle vite di chi ogni giorno rende la Franciacorta quello che è. Mi piace l’idea di entrare nelle cantine con curiosità, senza filtri, e lasciare che siano le storie a parlare».
Tutti gli episodi sono sottotitolati in inglese, per rendere il racconto accessibile anche a un pubblico internazionale, sempre più attento al Docg bresciano e al suo legame con il territorio, che proprio in queste settimane si prepara a entrare nel vivo del periodo più caldo (non solo dal punto di vista climatico) dell’anno, quello della vendemmia.



