Cronaca

Emergenza casa a Brescia: il nuovo Piano nazionale e i fondi in arrivo

Dal Governo 10 miliardi per 100mila alloggi. A Brescia e provincia fondi regionali per riqualificare le case Aler sfitte e contrastare il caro affitti
Il nuovo piano del governo punta a creare o recuperare più alloggi popolari
Il nuovo piano del governo punta a creare o recuperare più alloggi popolari

Dieci miliardi di euro in dieci anni per mettere a disposizione 100mila alloggi popolari o a prezzi calmierati. È questa la promessa del nuovo Piano casa presentato dalla premier Giorgia Meloni e dal ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini. Una misura che punta a dare risposte concrete all’emergenza abitativa, rivolgendosi non solo alle fasce più fragili, ma anche a quel "ceto medio" troppo ricco per le graduatorie popolari e troppo povero per il libero mercato.

I tre pilastri

Il programma si articola su tre direttrici principali: la riqualificazione straordinaria, con il recupero di circa 60mila alloggi popolari attualmente inutilizzabili per carenze manutentive; gli investimenti privati per interventi superiori al miliardo di euro, con l'obbligo di destinare il 70% degli alloggi a canone calmierato (sconto del 33% sul prezzo di mercato); il fondo housing sociale, un nuovo strumento gestito da Invimit per convogliare risorse nazionali ed europee.

Il Piano sarà accompagnato da semplificazioni burocratiche (sul modello degli alloggi universitari Pnrr), dalla nomina di commissari straordinari e da misure per velocizzare gli sfratti.

A Brescia

L'intervento governativo tocca da vicino il territorio bresciano, dove l'emergenza casa è ormai «accertata» e visibile. La città soffre sia per la carenza di offerta privata sia per l'inutilizzo del patrimonio pubblico.

E poi c’è il boom dell'extralberghiero: a Brescia si contano 565 strutture. Molti appartamenti un tempo destinati a famiglie o studenti sono stati dirottati sul business degli affitti brevi. In provincia il fenomeno è ancora più marcato, specialmente sul Garda: a Desenzano le case vacanza hanno superato le mille unità, mentre l'intero bacino lacustre ospita quasi 6.000 strutture di questo tipo.

Il paradosso degli alloggi sfitti: Nonostante la domanda altissima, in città il 15% dei circa 5.000 alloggi di edilizia pubblica risulta inutilizzato. A livello provinciale, gli alloggi Aler non abitati sono 582, a cui si aggiungono centinaia di case comunali in attesa di lavori.

Nuovi bandi

Una prima boccata d'ossigeno arriva da Regione Lombardia. All’Aler Brescia-Cremona-Mantova sono stati destinati 6,1 milioni di euro per la riqualificazione di abitazioni inutilizzate, oltre a 520mila euro per l'abbattimento delle barriere architettoniche. L'obiettivo dell'assessore regionale Paolo Franco è rimettere queste case sul mercato nel minor tempo possibile, con interventi medi da 30mila euro ad alloggio.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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