Tre giorni di esercitazioni, con centro a Edolo, per addestrare all’intervento in caso ci calamità naturali. Il paese della Valcamonica dall’11 al 13 settembre ha ospitato l’esercitazione regionale congiunta del Soccorso Alpino e Speleologico lombardo, organizzata in collaborazione con il Soccorso Alpino della Guardia di finanza (Sagf). Una sessantina di soccorritori sono stati impegnati tra il torrente San Sebastiano, a Edolo, e il torrente Valù, a Saviore dell’Adamello, per simulare uno scenario di calamità naturale con più emergenze da affrontare contemporaneamente (ricerca, soccorso e verifica del territorio).
Le attività
L’addestramento si è svolto a poche settimane dall’esondazione del torrente Val Rabbia a Sonico, che aveva provocato anche la temporanea chiusura della statale 42. L’obiettivo era mettere alla prova il coordinamento delle squadre nella gestione simultanea di attività di ricerca, soccorso e verifica del territorio.
La simulazione è iniziata l’11 settembre con la segnalazione del mancato rientro di un cercatore di funghi, disperso durante un forte temporale. Mentre erano in corso le ricerche, sono state introdotte nuove richieste di intervento: l’esondazione simulata di un torrente, controlli a baite, strade e alpeggi, frane, allagamenti, vie interrotte e un albero caduto lungo un sentiero, con persone da mettere in salvo anche attraverso manovre tecniche e l’impiego dell’elicottero.
Sul terreno sono entrate in azione tutte le specializzazioni del Corpo: tecnici della ricerca, soccorritori, sanitari, unità cinofile, operatori di soccorso in forra e piloti di droni. Le squadre hanno operato via terra e con i mezzi a disposizione, mentre il Sagf ha partecipato con il supporto del Reparto volo di Venegono.

Coordinata dalla Snate (Scuola nazionale tecnici) e dalla Snados (Scuola nazionale direttori operazioni di soccorso del Corpo nazionale soccorso alpino e speleologico), con il coinvolgimento anche della Snafor (Scuola nazionale forra) e del Settore unità cinofile, l’esercitazione rientra nel percorso di formazione continua dei tecnici, spiega il Soccorso Alpino. Per la prima volta in Lombardia è stato organizzato a livello nazionale un addestramento di questo tipo, con la presenza della direzione della Snados, per preparare tecnici e coordinatori a gestire più operazioni nello stesso momento, anche in contesti diversi e durante calamità naturali.



