Ha visto la pattuglia dei carabinieri e, nel tentativo di evitare il controllo, ha premuto il piede sull'acceleratore, imboccando due rotatorie contromano e dando il via a un pericoloso inseguimento a tutta velocità. La corsa di una donna tunisina di 26 anni, richiedente protezione internazionale e senza fissa dimora, si è conclusa poco dopo nel centro abitato di Isorella, dove è finita in manette con l'accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.
Tutto è iniziato nella tarda mattinata di lunedì 15 giugno, intorno alle 12:30, durante un servizio di pattugliamento dei Carabinieri della Stazione di Gambara nel territorio di Gottolengo. I militari, all'altezza della rotatoria tra via Roma e via Brescia, hanno notato una Peugeot 208 bianca. La conducente, non appena si è accorta della pattuglia, ha svoltato bruscamente in via Circonvallazione Nord per dileguarsi.
I carabinieri si sono messi subito all'inseguimento, attivando sirene e lampeggianti per intimare l'alt. Invece di accostare, la 26enne ha accelerato repentinamente, guidando contromano e dirigendosi pericolosamente verso il centro di Isorella. Durante la fuga, i militari l'hanno vista lanciare un involucro blu dal finestrino: il pacchetto è stato subito recuperato da un passante e consegnato a una seconda pattuglia giunta in supporto. All'interno c'erano 16 grammi di cocaina, già suddivisi in 10 dosi pronte per lo spaccio.
Lo schianto
La corsa della donna è terminata bruscamente tra le vie di Isorella. Convinta di seminare le forze dell'ordine, la 26enne ha imboccato una strada senza uscita, perdendo il controllo dell'auto e andando a schiantarsi contro una vettura parcheggiata.
Bloccata dai militari, la giovane è stata perquisita: nella borsetta nascondeva 615 euro in contanti in banconote di vario taglio, sequestrati perché ritenuti il guadagno dell'attività illecita. Le telecamere di videosorveglianza del Comune, avevano filmato nitidamente il momento esatto in cui si è disfatta della droga.
La 26enne è stata trasferita nelle camere di sicurezza della Compagnia di Verolanuova e, nella mattinata di ieri, è comparsa davanti al Tribunale di Brescia per il processo con rito direttissimo. Il giudice ha convalidato l'arresto e, dopo la richiesta dei termini a difesa da parte del legale della donna, ha rinviato il processo alla fine di giugno. Nel frattempo, per la giovane è scattata la misura cautelare dell'obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria tre volte alla settimana.




