«Da ora Verona si prepara ufficialmente ad accogliere la sua quarta adunata. Ancora una volta la nostra regione attende con orgoglio ed entusiasmo le Penne Nere che giungeranno da tutto il Mondo e sarà all'altezza di un simile evento. Dall'Italia o dall'estero, da dovunque provengano, saranno accolte a braccia aperte; il Veneto è casa per tutti gli Alpini». È il commento del presidente del Veneto, Alberto Stefani, alla notizia che il capoluogo scaligero è stato prescelto dall'Associazione per ospitare la 90esima adunata dell'Ana nel maggio del 2028.
«In questo momento sento di interpretare la gioia e la grandissima soddisfazione dei veneti; non solo degli Alpini ma di tutti coloro che si riconoscono nei valori e nel patrimonio di storia e identità della nostra terra che i soldati della montagna rappresentano e custodiscono - prosegue Stefani -. Come Regione, per quanto di nostra competenza, confermo la più ampia disponibilità a collaborare al successo dell'evento, la cui rilevanza va ben oltre il territorio veronese. Come ogni anno conferma, l'Adunata non è solo un raduno di militari ma è una grande e contagiosa festa di popolo».
«Dopo l'adunata 2027 che si terrà a Brescia, il testimone passa simbolicamente il Garda unendo due terre di grandi tradizioni alpine - conclude -. Tradizioni di cui Verona è un concentrato che attraversa le generazioni; già negli anni Ottanta dell' 800 ospitava il sesto Alpini, ha dato i natali ad una delle sezioni più antiche dell'Ana e oggi è la sede del quarto Alpini Rangers, vera eccellenza delle Forze speciali. Tutti ingredienti che raccontano una storia ma anche disegneranno il successo dell'Adunata 2028».



