Cronaca

Dopo oltre 70 anni nuova vita per le cave di sabbia di Clibbio

Una parte dell’area di Sabbio Chiese verrà recuperata da un punto di vista ambientale con spazi a vocazione ricreativa
Ubaldo Vallini
La cava di sabbia a Sabbio Chiese - © www.giornaledibrescia.it
La cava di sabbia a Sabbio Chiese - © www.giornaledibrescia.it

Per oltre settant’anni le cave di sabbia hanno rappresentato una delle attività simbolo di Sabbio Chiese, accompagnando lo sviluppo economico del paese e contribuendo anche alla realizzazione di importanti opere pubbliche. Oggi quella storia è arrivata al capolinea. Il bacino estrattivo di Clibbio, ultimo comparto dedicato all'estrazione della sabbia, è infatti ormai prossimo all’esaurimento e si prepara a cambiare definitivamente destinazione.

La storia

L’attività aveva mosso i primi passi intorno al 1950 in località Trinolo, dove sorsero le prime cave che per decenni hanno fornito materiale destinato soprattutto all’edilizia. Con il progressivo consumo del giacimento, tra la fine degli anni Novanta e l’inizio dei Duemila le aziende si erano spostate nella zona di Clibbio, lungo il Chiese, dando continuità a un settore che ha segnato profondamente la storia del territorio.

La situazione oggi

L’area interessata dal progetto di riconversione si estende per circa 120mila metri quadrati e resterà inserita nel Piano cave provinciale fino al 2034. Una permanenza che, dal punto di vista amministrativo, lascia aperta la possibilità di proseguire l’attività estrattiva qualora vi fossero ancora materiali disponibili e venissero rilasciate le necessarie autorizzazioni. Nella pratica, però, il giacimento è ormai quasi del tutto esaurito e il futuro dell’area è già stato definito.

La cava di Clibbio - © www.giornaledibrescia.it
La cava di Clibbio - © www.giornaledibrescia.it

Al termine della pianificazione provinciale, oppure anche prima in caso di chiusura anticipata del Piano cave, circa metà della superficie sarà destinata a nuovi insediamenti produttivi, mentre la restante parte verrà recuperata dal punto di vista ambientale con la creazione di aree verdi e spazi a vocazione ricreativa. Una trasformazione che punta a restituire al territorio una porzione significativa dell’ex comparto estrattivo dopo decenni di attività.

Si chiude un’era

La riconversione riguarda esclusivamente le cave di sabbia di Clibbio. Sul territorio comunale continueranno infatti a operare le altre attività estrattive dedicate al marmo e ad altri materiali, che non rientrano nel progetto e proseguiranno secondo le rispettive concessioni. La chiusura delle cave di sabbia segna comunque la fine di un capitolo importante per Sabbio Chiese. Oltre al valore occupazionale, l’attività estrattiva ha garantito per anni entrate rilevanti al Comune attraverso gli oneri di escavazione. Risorse che hanno contribuito alla realizzazione di numerose opere pubbliche, tra le quali la nuova scuola elementare costruita dopo il terremoto del 24 novembre 2004, un intervento reso possibile anche grazie agli accordi stipulati con le imprese del settore.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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