Cronaca

Donna muore in Trentino un mese dopo il morso di una zecca

La vittima è Gianna Sommavilla, 76enne originaria di Moena. Fatale un’encefalite: l’infezione ha continuato a progredire fino al decesso, avvenuto all’ospedale Santa Chiara di Trento
Una zecca (foto simbolica)
Una zecca (foto simbolica)

Un morso di zecca, nulla di strano per chi tutti i giorni lavora nei campi e si muove nella natura, è risultato fatale a una donna trentina. È morta a un mese di distanza dalla puntura, che le aveva provocato un’encefalite che ha poi causato il decesso di Gianna Sommavilla, 76 anni, originaria di Moena e residente a Ziano di Fiemme.

Il morso risale allo scorso 8 giugno, avvenuto nei prati attorno alla sua abitazione a Ziano. Al manifestarsi dei primi sintomi, poche ore dopo l’evento, i familiari avevano accompagnato la donna all’ospedale di Fiemme a Cavalese, dove i medici avevano immediatamente avviato la profilassi.

L’aggravamento

Nonostante il ricovero di diversi giorni, il quadro clinico non ha mostrato segni di miglioramento, spingendo i sanitari a disporre il 20 giugno il trasferimento d’urgenza in elicottero all’ospedale Santa Chiara di Trento. La donna è stata ricoverata nel reparto di terapia intensiva, ma l’infezione ha continuato a progredire fino al decesso, sopraggiunto nella giornata di ieri a causa dei danni cerebrali irreversibili provocati dall’encefalite da zecca, racconta il quotidiano L’Adige.

Cos’è la Tbe

La Tbe o encefalite virale da zecca è una malattia inizialmente simile all’influenza che può guarire senza problemi anche se, talvolta, può evolvere in una forma più grave come la meningite o l’encefalite. Tra il 2000 e il 2023 sono stati registrati in media 10,9 casi all’anno, ma ultimamente sono raddoppiati. Esiste un vaccino contro l’encefalite da zecca che è raccomandato a chi svolge attività all’aria aperta per motivi professionali o ludico-ricreativi.

L’Azienda sanitaria universitaria integrata del Trentino, come ogni anno, a giugno aveva organizzato degli open day nei maggiori centri della Provincia autonoma. Il ciclo vaccinale per adulti e bambini a partire dal primo anno di età è suddiviso in tre dosi: la seconda dose deve essere effettuata 1-3 mesi dopo la prima, mentre la terza a 5-12 mesi dalla seconda; a distanza di 3 anni dal ciclo primario è prevista una dose di richiamo. 

Il cordoglio

La notizia della morte di Gianna Sommavilla ha suscitato cordoglio e commozione nelle valli di Fiemme e Fassa, dove la donna era conosciuta per il suo impegno per l’arte ladina e per il movimento degli Schützen. Con un ultimo gesto di generosità aveva disposto la donazione degli organi. 

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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