Cronaca

Dissesto idrogeologico, la Provincia corre ai ripari ma i fondi non bastano

Tre eventi estremi in poco più di un anno fanno scattare il piano del Broletto, con 19 cantieri e 6 milioni, ma tra opere e monitoraggi gli stanziamenti restano insufficienti
Loading video...
Frane e maltempo, 6 milioni per le strade

Tre eventi meteorologici estremi in poco più di un anno (giugno e novembre 2023 e ancora settembre 2024) hanno trasformato quella che era percepita come una fragilità territoriale in una vera emergenza sistemica. Non si tratta più di episodi isolati, ma di una sequenza ravvicinata che mette sotto pressione non solo i versanti montani, ma anche i conti pubblici. Frane, colate detritiche e strade interrotte significano interventi urgenti e risorse da reperire in tempi sempre più stretti, mentre i cambiamenti climatici rendono questi fenomeni sempre più frequenti.

È in questo contesto che si inserisce il piano della Provincia di Brescia, con 19 interventi per circa 6 milioni di euro nelle principali valli bresciane.

Valcamonica

«È un impegno importante in opere di mitigazione del rischio idrogeologico», spiega il consigliere delegato alle Strade Paolo Fontana, parlando di un lavoro condiviso con Protezione civile, Regione e Comuni «per garantire sicurezza su arterie fondamentali per la vivibilità del territorio».

Un intervento sulla Sp9
Un intervento sulla Sp9

Ma è sul piano tecnico che emerge la reale dimensione del problema. In Valle Camonica, lungo la Sp 6 tra Cedegolo, Cevo e Saviore, il versante presenta instabilità profonde legate alla presenza di acqua nel sottosuolo. Qui si interviene con drenaggi e trincee drenanti per ridurre la pressione idrica, affiancati da opere di consolidamento e sistemi di monitoraggio. Un intervento necessario ma non risolutivo.

La previsione di investimento complessiva, elaborata sulla base dello studio geologico condotto sul versante, ammonta a quasi 10 milioni e mezzo di euro. Al momento risultano finanziati lavori per 4,4 milioni (dei sei milioni investiti), somma costituita da contributi ministeriali, finanziamenti provinciali e contributi statali e regionali.

In una foto d'archivio, una frana a Cevo
In una foto d'archivio, una frana a Cevo

Da Brione a Valvestino

Lungo la Sp 10 tra Brescia, Brione e Polaveno, il quadro è più articolato. A Brione (investiti circa 500mila euro) si è intervenuti su uno scivolamento del terreno con una paratia di micropali e un muro in cemento armato, mentre a Gussago il problema dell’erosione superficiale è stato affrontato con reti metalliche e chiodature. Soluzioni diverse per fenomeni diversi, ma entrambe mirate a stabilizzare il versante e proteggere la carreggiata.

Scenario complesso anche nella Valvestino, sulla Sp 9 Gargnano-Magasa, dove frane diffuse hanno compromesso la sede stradale. Qui gli interventi combinano micropali, tiranti e barriere debris-flow a monte, oltre a reti paramassi in aderenza. Un sistema di opere finanziate con 1,7 milioni, che agisce sia sulla stabilità del pendio sia sulla protezione diretta della strada.

«Le colate detritiche, causate dall’acqua che si accumula all’interno delle montagne, generano pericolo e chiusure che si riverberano su tutto il territorio», sottolinea la dirigente del settore Strade Pierpaola Archini. Interventi che, sempre più spesso, riguardano sia monte che valle delle infrastrutture.

Sos risorse

La Provincia rivendica uno sforzo che guarda anche al futuro. «Gli eventi degli ultimi anni hanno mostrato quanto il territorio sia esposto», osserva il presidente Emanuele Moraschini, indicando tra le priorità il monitoraggio continuo dei versanti. «L’obiettivo è dotarsi di sistemi in grado di fornire dati predittivi», aggiunge infine il consigliere Paolo Fontana.

Resta però uno squilibrio evidente tra risorse e bisogni. I 6 milioni di euro coprono interventi urgenti e opere di mitigazione, ma non bastano a risolvere le criticità strutturali diffuse. Così il rischio residuo rimane elevato e la manutenzione diventa permanente, mentre per le amministrazioni locali si apre una sfida sempre più complessa: garantire la sicurezza in un territorio fragile con risorse economiche limitate e fenomeni in aumento.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

Le notizie della sera

Il riassunto della giornata, con le principali notizie e gli approfondimenti della redazione.

Canale WhatsApp GDB

Breaking news in tempo reale

Seguici
Caricamento...
SponsorizzatoTecniche mininvasive per un sorriso più luminosoTecniche mininvasive per un sorriso più luminoso

Forte della formazione maturata negli Stati Uniti, il dottor Nicolò Coccoli punta su tecniche conservative che uniscono estetica e funzione

Come comunicare senza perdere valore: «AI Marketing» in edicola con il GdBCome comunicare senza perdere valore: «AI Marketing» in edicola con il GdB

Un libro dedicato all’utilizzo dell’intelligenza artificiale nel marketing e nella comunicazione, tra automazione, creatività ed empatia.

SCOPRI DI PIÙ