Tre eventi meteorologici estremi in poco più di un anno (giugno e novembre 2023 e ancora settembre 2024) hanno trasformato quella che era percepita come una fragilità territoriale in una vera emergenza sistemica. Non si tratta più di episodi isolati, ma di una sequenza ravvicinata che mette sotto pressione non solo i versanti montani, ma anche i conti pubblici. Frane, colate detritiche e strade interrotte significano interventi urgenti e risorse da reperire in tempi sempre più stretti, mentre i cambiamenti climatici rendono questi fenomeni sempre più frequenti.
È in questo contesto che si inserisce il piano della Provincia di Brescia, con 19 interventi per circa 6 milioni di euro nelle principali valli bresciane.




