Cronaca

Diabete di tipo 1, Brescia è in campo per abbattere paure e stereotipi

Torna «In Rete per il diabete», settimana di iniziative che coinvolgerà la città dal 24 al 31 maggio. In regia c’è Gorio, medico e papà: «Insieme possiamo fare tanto»
Rosa, Notarangelo, Gorio e Cantoni hanno presentato la terza edizione dell'inziativa
Rosa, Notarangelo, Gorio e Cantoni hanno presentato la terza edizione dell'inziativa

Fischio d’inizio, il 24 maggio, per «In Rete per il diabete». Una squadra composta da pazienti, famiglie, professionisti della sanità, istituzioni e cittadini si prepara a giocare la stessa partita: abbattere stereotipi e paure legati al diabete di tipo 1.

A guidare l’iniziativa è ancora Antonio Gorio, ginecologo di Poliambulanza e padre di due ragazzi affetti dalla malattia, che da tre anni in primavera organizza una settimana di appuntamenti dedicati alla sensibilizzazione e al confronto.

Al suo fianco ci sono l’Associazione Diabetici della provincia di Brescia, di cui è consigliere, e «La Meri - Little Sweet Meri», realtà creata da Chiara Cavalli per ricordare la figlia Maria Vittoria e aiutare altre bambini.

Obiettivi

L’iniziativa è stata presentata questa mattina in Loggia, dove ha ricevuto il plauso dell’assessore Alessandro Cantoni e di Lucia Notarangelo, direttore medico dell’Ospedale dei bambini (Asst Spedali Civili): «In Rete per il diabete – ha detto la dottoressa Notarangelo – ha il merito di far uscire la malattia dalle mura dell’ospedale coinvolgendo l’intera città. Tocca tutti gli aspetti che interessano i pazienti: dall’alimentazione alla condivisione, dalla scuola alla convivialità. E lo fa attraverso momenti ludici e di presa di coscienza con modalità accattivanti».

Presente anche Giovanni Rosa, preside del Mantegna, l’istituto superiore che ospiterà alcune delle iniziative «rendendo, così, concreta la vocazione della nuova scuola – ha detto –. Insegniamo, infatti, ai nostri studenti a preparare piatti buoni, ma anche sani. Attraverso una serie di progetti li responsabilizziamo a portare il benessere a tavola».

Dalla partita alla cena

Gorio è entrato nel merito del programma che inizia – il 24 maggio alle 15 al San Filippo – con una partita di calcio tra le vecchie glorie del Brescia capitanate da Marco Zambelli, le istituzioni bresciane capitanate dall’’assessore Cantoni e Bsporting, squadra amatoriale sempre attiva in progetti di solidarietà; non mancheranno musica, area bimbi e stand gastronomico.

Lo scorso anno c'è stata una sfida tra genitori e figli
Lo scorso anno c'è stata una sfida tra genitori e figli

Martedì 26 l’appuntamento sarà al Mantegna alle 18.30 con «Prendiamoci per mano: 365 giorni in 90 minuti»: la palestra dell’istituto vedrà i partecipanti affrontare aspetti pratici ed emotivi della vita quotidiana con il diabete di tipo 1.

Sarà un momento di confronto, gioco e supporto pensato per favorire il confronto tra diabetici junior e diabetici senior «perché alcune cose si capiscono meglio… insieme». L’evento è gratuito con iscrizione obbligatoria alla mail inreteperildiabete@gmail.com.

Previste anche in questa edizione iniziative per bambini
Previste anche in questa edizione iniziative per bambini

Sempre gratuito con iscrizione obbligatoria alla stessa mail è anche il laboratorio sulla conta dei carboidrati con il supporto di professionisti e un momento finale di confronto che si terrà il 29, nel pomeriggio, nelle cucine del Mantegna. Per il gran finale sono previsti due appuntamenti.

Una cena con quiz interattivo sempre il 29 al Mantegna, con la collaborazione di Brescia nel Piatto; la partecipazione è gratuita per i pazienti diabetici, mentre è richiesto un contributo di 30 euro per gli accompagnatori; l’iscrizione è obbligatoria alla mail cena@istitutomantegna.it.

Passeggiata metaforica

L’ultimo evento si svolgerà in centro storico: sabato 30 dalle 15 è prevista una passeggiata con lo storyteller bresciano Robi Capo e alcuni ciceroni dell’associazione. Non sarà una semplice camminata, ma un viaggio simbolico dentro il diabete di tipo 1.

Ogni tappa diventerà il racconto di una fase o di una difficoltà quotidiana: piazza Loggia rappresenterà l’esordio del diabete, «che – spiega Gorio – entra nelle famiglie come una bomba»; al Foro romano si parlerà di ipoglicemia; il Castello farà riferimento ai picchi glicemici; la discesa verso il centro simboleggerà la ricerca dell’equilibrio; il Carmine sarà il labirinto della quotidianità. Il percorso si concluderà in piazza Vittoria, scelta come simbolo della speranza in una cura definitiva per il diabete di tipo 1. «Una cura che prima o poi arriverà», sottolinea Gorio.

La partecipazione è gratuita per i pazienti diabetici, mentre è richiesto un contributo di 20 euro per gli accompagnatori e i non diabetici; la quota comprende la tessera associativa Adpb; l’iscrizione è obbligatoria alla mail inreteperildiabete@gmail.com.

Il progetto del Civile

Il ricavato di questa terza edizione della settimana – così come quello dell’edizione 2027 – servirà a sostenere il progetto di transizione verso l’età adulta che l’Ospedale dei bambini sta portando avanti con i pazienti diabetici: «Attualmente seguiamo 450 bambini. Il percorso di transizione verso la Diabetologia dell’adulto è complesso e prevede un affiancamento che dura anni. Inizia attorno ai 13-14 anni e si conclude tra i 18 e i 19 - ha spiegato la dottoressa Notarangelo -. È una sfida importante, che ci sta particolarmente a cuore».

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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